RSPP e Ingegnere informatico
Il quadro normativo italiano in materia di sicurezza sul lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione. L'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2021, noto come Nuovo Accordo SR, ha ridefinito i percorsi formativi per tutte le figure previste dal D.Lgs 81/08, introducendo novità significative che impattano direttamente sulla formazione dirigenti sicurezza 2026: novita e conferme. Questo articolo offre una panoramica completa e aggiornata sul tema, analizzando nel dettaglio i requisiti formativi, le modalità di erogazione e gli obblighi di aggiornamento quinquennale. Che tu sia un dirigente già formatto che necessita di un ripasso o un datore di lavoro chiamato a pianificare la formazione del proprio management, troverai qui tutte le informazioni necessarie per garantire la conformità normativa e sviluppare competenze effettive nella gestione della sicurezza aziendale.
Formazione dirigenti nel nuovo Accordo SR
L'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2021, recepito con il D.Lgs 81/08 e successivi aggiornamenti, ha rappresentato una svolta epocale nella regolamentazione della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda specificamente la figura del dirigente, il nuovo impianto normativo conferma l'impostazione generale ma introduce aggiornamenti contenutistici che riflettono l'evoluzione del quadro tecnico e delle best practice internazionali. Il dirigente, individuato dall'articolo 2, comma 1, lettera d del Testo Unico come la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa, rappresenta una figura cardine nel sistema di prevenzione aziendale.
La formazione del dirigente si inserisce all'interno del più ampio sistema di gestione della sicurezza previsto dal Titolo I del D.Lgs 81/08, con particolare riferimento agli articoli 17 e 18 che definiscono gli obblighi del datore di lavoro e la delega di funzioni. Il nuovo Accordo SR ribadisce che il percorso formativo per dirigenti deve essere strutturato in modo da fornire competenze specifiche per l'attuazione delle politiche aziendali in materia di salute e sicurezza, la gestione dei rischi, la comunicazione con i lavoratori e le altre figure del sistema di prevenzione. La durata complessiva del corso base rimane fissata in 16 ore, distribuite preferibilmente in due giornate consecutive, ma i contenuti sono stati rivisti per rispondere alle nuove esigenze emerse dall'analisi degli infortuni e dall'evoluzione tecnologica dei luoghi di lavoro.
Conferma delle 16 ore e novità contenutistiche
Il nuovo Accordo SR conferma integralmente la durata di 16 ore per la formazione base dei dirigenti, mantenendo così un equilibrio tra l'esigenza di fornire competenze adeguate e quella di non gravare eccessivamente sulle aziende in termini di tempo e costi. Tuttavia, le novità più significative riguardano i contenuti, che sono stati aggiornati per rispondere alle sfide contemporanee della sicurezza sul lavoro. Tra le principali integrazioni si segnalano approfondimenti specifici sui rischi legati alle nuove tecnologie, alla digitalizzazione dei processi produttivi e all'organizzazione del lavoro ibrido, che ha assunto importanza crescente dopo l'emergenza pandemica.
Il corso per dirigenti affronta ora con maggiore dettaglio i temi della gestione dello stress lavoro-correlato, delle patologie muscolo-scheletriche correlate all'attività lavorativa, e delle metodologie per l'analisi e la valutazione dei rischi psicosociali. Particolare attenzione viene dedicata alla comunicazione efficace in materia di sicurezza, sia verso i lavoratori sia verso le altre figure aziendali, e alle tecniche di conduzione delle riunioni periodiche di sicurezza. L'obiettivo è formare dirigenti capaci non solo di applicare le normative, ma di promuovere attivamente una cultura della prevenzione che coinvolga l'intera organizzazione aziendale, in linea con quanto previsto dall'articolo 30 del D.Lgs 81/08 sui sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro.
Chi è il dirigente per la sicurezza
La corretta identificazione della figura del dirigente ai fini della formazione è fondamentale per garantire la conformità normativa ed evitare sanzioni amministrative. Secondo l'articolo 2, comma 1, lettera d del D.Lgs 81/08, è considerato dirigente la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa. Questa definizione, apparentemente semplice, richiede una valutazione caso per caso delle funzioni effettivamente svolte e dei poteri effettivamente conferiti, indipendentemente dalla qualifica formale attribuita dal contratto di lavoro.
Un aspetto correlato viene trattato in modo approfondito nella nostra guida su Corso Trattorista: Macchine Agricole.
La giurisprudenza e la prassi applicativa hanno chiarito che non è sufficiente la mera denominazione del ruolo, ma occorre verificare che il soggetto disponga di reale potere decisionale e di spesa in materia di sicurezza, che organizzi e diriga l'attività lavorativa dei lavoratori e che vigili sul rispetto delle disposizioni normative e delle procedure aziendali. Il dirigente si distingue dal preposto, figura prevista dalla lettera e del medesimo articolo, per la maggiore ampiezza dei poteri conferiti e per la natura delle funzioni svolte, che nel caso del dirigente hanno carattere di pianificazione, organizzazione e controllo a livello strategico, mentre nel caso del preposto hanno carattere di vigilanza diretta e istruzione operativa. L'individuazione corretta delle figure soggette a formazione è responsabilità del datore di lavoro, che deve documentare i criteri adottati nel sistema di gestione della sicurezza aziendale.
Programma del corso 16 ore aggiornato
Il programma formativo per dirigenti previsto dal Nuovo Accordo SR si articola in moduli che coprono tutte le competenze necessarie per l'esercizio efficace delle funzioni attribuite dalla normativa. La struttura del corso riflette un approccio progressivo che parte dalle basi normative e concettuali per arrivare alle competenze pratiche di gestione e comunicazione. Il primo modulo, della durata di 4 ore, è dedicato al quadro normativo di riferimento e ai principi generali di prevenzione, con particolare attenzione ai contenuti del D.Lgs 81/08, alla gerarchia delle misure di prevenzione e agli obblighi delle diverse figure aziendali. Questa parte fornisce al dirigente le coordinate interpretative necessarie per orientarsi nel sistema normativo e comprendere il proprio ruolo all'interno dell'organizzazione della prevenzione.
Il secondo modulo, anch'esso di 4 ore, affronta i temi della gestione dei rischi e della valutazione, approfondendo le metodologie di identificazione dei pericoli, analisi dei rischi e definizione delle misure di prevenzione e protezione. Il dirigente apprende a leggere e interpretare il Documento di Valutazione dei Rischi, a verificare l'adeguatezza delle misure adottate e a proporre eventuali integrazioni o modifiche in funzione dell'evoluzione dell'organizzazione aziendale e delle condizioni di lavoro. Il terzo modulo, della durata di 4 ore, è focalizzato sulla comunicazione e sulla gestione delle relazioni, affrontando temi come la conduzione delle riunioni periodiche di sicurezza, la comunicazione con i lavoratori e le altre figure del sistema di prevenzione, e la gestione delle situazioni di emergenza. Il quarto modulo, infine, di 4 ore, è dedicato ai rischi specifici e alle misure di prevenzione, con approfondimenti sui rischi fisici, chimici, biologici e psicosociali, nonché sulle modalità di prevenzione e protezione adeguate a ciascuna tipologia di rischio.
Moduli e competenze richieste
Ogni modulo del corso per dirigenti è progettato per sviluppare competenze specifiche che trovano applicazione immediata nell'attività lavorativa quotidiana. Al termine del percorso formativo, il dirigente deve essere in grado di comprendere il quadro normativo e i principi fondamentali della prevenzione, di partecipare attivamente alla valutazione dei rischi e alla definizione delle misure di prevenzione, di comunicare efficacemente in materia di sicurezza con tutti i soggetti dell'organizzazione aziendale, di gestire le emergenze e coordinare le procedure di primo soccorso, e di promuovere la cultura della sicurezza e il coinvolgimento attivo dei lavoratori. Queste competenze sono valutate attraverso verifiche intermedie e un test finale, che accertano sia la conoscenza dei contenuti teorici sia la capacità di applicarli a situazioni pratiche.
La formazione prevede una significativa componente di discussione di casi reali e di simulazioni, che consentono ai partecipanti di confrontarsi con situazioni tipiche che il dirigente può incontrare nella propria attività lavorativa. Questo approccio pratico, obbligatorio secondo il Nuovo Accordo SR, assicura che la formazione non si riduca a una mera trasmissione di nozioni, ma sviluppi effettive capacità di analisi e decisione. Il corso deve essere erogato da docenti qualificati, che possiedono sia competenze tecniche specifiche sia capacità didattiche adeguate, e deve prevedere materiali didattici specifici e aggiornati. La documentazione relativa alla formazione deve essere conservata dall'azienda e resa disponibile per eventuali controlli da parte degli organi di vigilanza.
Se vuoi approfondire ulteriormente, leggi il nostro articolo dedicato a Corso RSPP: Moduli A, B, C - Ore e Contenuti.
Modalità ammesse: aula, videoconferenza, FAD
Il Nuovo Accordo SR introduce una maggiore flessibilità nelle modalità di erogazione della formazione per dirigenti, riconoscendo che le moderne tecnologie consentono di raggiungere risultati formativi equivalenti anche in modalità diversa dalla tradizionale aula frontale. La formazione può essere erogata in modalità sincrona in videoconferenza, che consente l'interazione in tempo reale tra docente e partecipanti, oppure in modalità asincrona tramite formazione a distanza asincrona, purché siano garantite le condizioni di interattività e verifica dell'apprendimento previste dall'Accordo. Tuttavia, per la formazione dei dirigenti, l'Accordo prevede che almeno 8 ore del corso base debbano essere erogate in modalità sincrona, garantendo così uno spazio adeguato per la discussione e l'approfondimento dei temi più complessi.
La videoconferenza sincrona rappresenta una soluzione particolarmente apprezzata dalle aziende, poiché consente di ridurre i costi e i tempi di trasporto legati alla partecipazione dei dirigenti a corsi in presenza, pur mantenendo la possibilità di interazione diretta con il docente e gli altri partecipanti. Questa modalità richiede tuttavia l'utilizzo di piattaforme tecnologiche adeguate, che garantiscano la qualità dell'audio e del video, la possibilità di condivisione di materiali didattici, e strumenti di verifica dell'identità dei partecipanti. La formazione a distanza asincrona, invece, è particolarmente indicata per la parte di studio individuale e può essere utilizzata per integrare la formazione sincrona, ma non può sostituire integralmente la formazione in videoconferenza per la parte obbligatoria di 8 ore. L'azienda deve documentare la modalità di erogazione scelta e conservare le attestazioni di partecipazione, che devono riportare specificamente le modalità formative utilizzate.
Aggiornamento quinquennale di 6 ore
L'obbligo di aggiornamento periodico della formazione rappresenta uno dei pilastri del sistema di prevenzione italiano, riconoscendo che le competenze in materia di sicurezza sul lavoro devono essere costantemente alimentate e aggiornate per mantenere la loro efficacia. Il Nuovo Accordo SR conferma l'obbligo di aggiornamento quinquennale per i dirigenti, fissandone la durata in 6 ore, e precisa i criteri per la sua erogazione. Questo aggiornamento non si limita a una mera ripetizione dei contenuti del corso base, ma deve fornire elementi di novità, approfondimento e aggiornamento normativo e tecnico, consentendo al dirigente di mantenersi informato sull'evoluzione del quadro di riferimento e sulle best practice più recenti in materia di gestione della sicurezza.
Il termine di cinque anni decorre dalla data di completamento del corso base o dell'ultimo aggiornamento effettuato, e l'azienda è tenuta a pianificare la formazione dei propri dirigenti in modo da garantire il rispetto di questa scadenza. La mancata effettuazione dell'aggiornamento entro il termine quinquennale comporta la necessità di ripetere il corso base di 16 ore, con conseguente aggravio di costi e tempo per l'azienda e per il dirigente stesso. È quindi fondamentale che l'azienda predisponga un sistema di monitoraggio delle scadenze formative, che consenta di programmare con anticipo gli aggiornamenti e di evitare situazioni di non conformità. L'articolo 32 del D.Lgs 81/08, che disciplina la formazione, il consulto e la partecipazione dei lavoratori, costituisce il fondamento normativo di questo obbligo di aggiornamento continuo.
Contenuti e tematiche dell'aggiornamento
L'aggiornamento quinquennale di 6 ore per dirigenti deve privilegiare contenuti di tipo innovativo e di approfondimento, evitando la mera ripetizione dei temi già trattati nel corso base. L'Accordo SR indica alcune aree tematiche prioritarie, che comprendono l'analisi delle modifiche normative intervenute nel quinquennio, gli aggiornamenti tecnici sui rischi e sulle misure di prevenzione, le innovazioni nei sistemi di gestione della sicurezza e nelle metodologie di valutazione dei rischi, e le esperienze significative maturate nel settore della prevenzione. Particolare attenzione viene dedicata ai temi emergenti, come i rischi legati alle nuove tecnologie, all'organizzazione flessibile del lavoro, e alle patologie professionali di nuova evidenza.
Il tema si integra con quanto discusso nella nostra analisi su Corso Carrellisti: Patentino Muletto.
L'aggiornamento può essere strutturato come un unico modulo di 6 ore oppure suddiviso in più sessioni, per un minimo di 3 ore ciascuna, in funzione delle esigenze organizzative dell'azienda e della disponibilità dei partecipanti. La modalità di erogazione è analoga a quella prevista per il corso base, con la possibilità di utilizzare videoconferenza sincrona o formazione a distanza asincrona, fermo restando che la componente sincrona è preferibile per garantire l'interattività e la possibilità di discussione. I contenuti specifici dell'aggiornamento possono essere personalizzati in funzione delle esigenze aziendali e del settore di appartenenza, purché rispettino i criteri generali indicati dall'Accordo e garantiscano effettivamente un valore aggiunto in termini di competenze acquisite. Al termine dell'aggiornamento viene rilasciata un'attestazione che documenta l'avvenuta frequenza e la verifica dell'apprendimento.
Scadenze per dirigenti già formati
La gestione delle scadenze formative rappresenta una sfida significativa per le aziende, soprattutto quando il numero di dirigenti da formare è elevato e le esigenze operative rendono difficile la partecipazione a corsi in date predeterminate. Per i dirigenti che hanno già completato la formazione base secondo le previsioni dell'Accordo SR del 2011, il termine quinquennale decorre dalla data di completamento del corso e deve essere rispettato con la frequenza dell'aggiornamento di 6 ore. L'azienda è tenuta a verificare le scadenze di ciascun dirigente e a programmare la formazione con anticipo sufficiente, considerando i tempi di organizzazione dei corsi e le eventuali difficoltà di reperimento delle date.
Nel caso in cui un dirigente abbia completato la formazione base secondo le previsioni dell'Accordo del 2011 e abbia già effettuato almeno un aggiornamento quinquennale, il termine per il successivo aggiornamento decorre dalla data di completamento dell'ultimo aggiornamento effettuato. Per i dirigenti formati prima dell'Accordo del 2011, è prevista una specifica disciplina transitoria, che consente di considerare assolto l'obbligo di formazione base se sono state frequentate le 32 ore previste dalla normativa previgente, con l'obbligo di completare l'aggiornamento entro il termine del primo quinquennio successivo all'entrata in vigore dell'Accordo. In ogni caso, l'azienda deve conservare tutta la documentazione relativa alla formazione dei propri dirigenti, incluse le attestazioni di partecipazione e le verifiche di apprendimento, e metterla a disposizione degli organi di vigilanza in caso di controllo.
Differenza tra corso dirigenti e corso datori di lavoro
La distinzione tra il percorso formativo destinato ai dirigenti e quello riservato ai datori di lavoro rappresenta un aspetto fondamentale del sistema formativo in materia di sicurezza sul lavoro, spesso fonte di confusione per le aziende che devono individuare correttamente i soggetti tenuti a ciascun percorso. Mentre il corso per dirigenti ha una durata di 16 ore, il corso per datori di lavoro che intendono assumere direttamente i compiti di RSPP, previsto dall'articolo 34 del D.Lgs 81/08, ha una durata differenziata in funzione della classificazione del rischio dell'azienda: 16 ore per il rischio basso, 32 ore per il rischio medio e 48 ore per il rischio alto. Questa differenza quantitativa riflette la diversa natura delle responsabilità e delle competenze richieste alle due figure, sebbene entrambe operino nell'ambito della gestione della sicurezza aziendale.
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Il datore di lavoro che assume direttamente l'incarico di RSPP deve possedere competenze più ampie e approfondite rispetto al dirigente, poiché è chiamato a progettare e gestire l'intero sistema di prevenzione aziendale, dalla valutazione dei rischi alla scelta delle misure di prevenzione, dalla formazione dei lavoratori alla gestione delle emergenze. Il dirigente, invece, opera nell'ambito delle direttive impartite dal datore di lavoro e delle politiche aziendali definite, traducendole in azioni operative concrete e vigilando sulla loro applicazione da parte dei lavoratori. Questa distinzione funzionale si riflette nei contenuti dei rispettivi percorsi formativi: il corso per dirigenti è più orientato alla gestione operativa e alla comunicazione, mentre il corso per datori di lavoro-RSPP è più orientato alla progettazione del sistema di prevenzione e alla valutazione tecnica dei rischi. È importante sottolineare che il dirigente non può sostituire il datore di lavoro nella funzione di RSPP, né può il datore di lavoro delegare al dirigente la totalità delle proprie responsabilità in materia di sicurezza, come precisato dagli articoli 17 e 18 del D.Lgs 81/08.
Sanzioni per mancata formazione del dirigente
Il quadro sanzionatorio previsto dal D.Lgs 81/08 per la violazione degli obblighi formativi è particolarmente severo, riflettendo la centralità della formazione nel sistema di prevenzione e la sua funzione di garanzia per la salute e la sicurezza dei lavoratori. L'articolo 55 del Testo Unico, comma 1, lettera a, prevede che la violazione dell'articolo 37, comma 1, che disciplina la formazione dei lavoratori e delle altre figure aziendali comprese dirigenti e preposti, sia punita con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 1.200 a 5.200 euro per il datore di lavoro e i dirigenti. Questa sanzione penale, che configura un reato, evidenzia la gravità attribuita dal legislatore alla mancata formazione delle figure chiave del sistema di prevenzione aziendale.
Oltre alle sanzioni penali, la mancata formazione del dirigente può comportare ulteriori conseguenze negative per l'azienda, tra cui l'invalidità della delega di funzioni in materia di sicurezza, la responsabilità diretta del datore di lavoro per le violazioni commesse dal dirigente non adeguatamente formato, e l'aggravamento delle conseguenze in caso di infortunio sul lavoro. Gli organi di vigilanza, nel corso delle ispezioni, verificano sistematicamente la documentazione relativa alla formazione di tutte le figure aziendali, e la sua assenza o incompletezza costituisce uno dei primi elementi presi in considerazione per l'accertamento delle violazioni. È quindi fondamentale che l'azienda si doti di un sistema di gestione della formazione che garantisca non solo l'erogazione dei corsi, ma anche la conservazione della documentazione e il monitoraggio delle scadenze di aggiornamento.
Pianificare la formazione dei dirigenti con Ordex
La gestione efficace della formazione in materia di sicurezza sul lavoro richiede strumenti dedicati che consentano di pianificare, monitorare e documentare tutti gli aspetti del processo formativo, dalla identificazione dei fabbisogni alla verifica dell'apprendimento, dalla gestione delle scadenze alla conservazione della documentazione. Ordex HSE Manager offre una soluzione completa per la gestione della formazione sicurezza, che integra funzionalità di pianificazione automatica dei corsi in funzione delle scadenze individuali, gestione della documentazione formativa conforme ai requisiti normativi, reportistica dettagliata sullo stato di adempimento degli obblighi formativi, e integrazione con i principali sistemi di erogazione della formazione. Questo approccio consente all'azienda di ridurre significativamente il rischio di non conformità e di ottimizzare i costi e i tempi della formazione.
La piattaforma Ordex consente di gestire l'intero ciclo di vita della formazione, dalla definizione dei percorsi formativi personalizzati in funzione del ruolo e delle esigenze specifiche di ciascun dirigente, alla verifica delle competenze acquisite, fino al monitoraggio continuo dello stato di avanzamento e delle scadenze. Il sistema genera automaticamente promemoria e alert in prossimità delle scadenze, consentendo di pianificare con anticipo gli aggiornamenti ed evitare situazioni di mancato rispetto dei termini. Inoltre, Ordex fornisce funzionalità di analisi che consentono di identificare trend e criticità, supportando il miglioramento continuo del sistema formativo aziendale. La soluzione è progettata per integrarsi con i processi esistenti dell'azienda e per adattarsi alle specificità di settori e dimensioni aziendali diverse.
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Domande Frequenti
Il corso per dirigenti è obbligatorio anche per chi ha già esperienza nella sicurezza?
Sì, la formazione specifica per dirigenti è obbligatoria per tutti i soggetti che, indipendentemente dalla loro esperienza pregressa, ricoprono o intendono ricoprire il ruolo di dirigente per la sicurezza in azienda. L'articolo 37 del D.Lgs 81/08 non prevede esenzioni basate sull'esperienza professionale o su titoli di studio posseduti, poiché la formazione è finalizzata all'acquisizione di competenze specifiche legate al ruolo e al contesto organizzativo dell'azienda. Tuttavia, chi ha già frequentato corsi di formazione per altre figure della prevenzione può richiedere il riconoscimento di eventuali crediti formativi, secondo le procedure previste dall'Accordo Stato-Regioni, che consentono l'esonero da moduli o parti del corso già acquisite in percorsi formativi precedenti.
Le 16 ore di formazione possono essere suddivise in più sessioni?
Sebbene l'Accordo Stato-Regioni preferisca che il corso base di 16 ore per dirigenti sia erogato in due giornate consecutive, è tecnicamente possibile suddividere la formazione in più sessioni, purché ciascuna sessione abbia una durata minima di 4 ore e l'intero percorso sia completato entro un periodo di tempo definito, generalmente non superiore a 60 giorni. Questa flessibilità è particolarmente utile per le aziende che trovano difficile concentrare la formazione dei propri dirigenti in due giornate dedicate, ma richiede una pianificazione accurata e la garanzia della continuità didattica tra le diverse sessioni. È importante verificare che il soggetto formatore accetti questa modalità e che le sessioni siano documentate correttamente nel registro presenze.
L'aggiornamento quinquennale può essere fatto online?
Sì, l'aggiornamento quinquennale di 6 ore per dirigenti può essere erogato anche in modalità videoconferenza sincrona o formazione a distanza asincrona, purché siano rispettati i requisiti previsti dall'Accordo Stato-Regioni in termini di interattività, verifica dell'apprendimento e documentazione. Per l'aggiornamento, essendo di durata inferiore al corso base, non vige l'obbligo di una quota minima di formazione sincrona, e l'intero percorso può essere completato in modalità FAD asincrona, a condizione che siano previsti strumenti di verifica dell'identità del partecipante e dell'apprendimento effettivo. Molti enti formatori offrono specifici percorsi di aggiornamento online, che possono essere fruiti in modo flessibile in funzione delle disponibilità del dirigente.
Cosa succede se il dirigente non completa l'aggiornamento entro i 5 anni?
Se il dirigente non completa l'aggiornamento quinquennale entro la scadenza prevista, si configura una situazione di non conformità normativa che espone il datore di lavoro alle sanzioni previste dall'articolo 55 del D.Lgs 81/08. Inoltre, in caso di controllo da parte degli organi di vigilanza, l'assenza dell'aggiornamento può essere contestata come violazione dell'obbligo di formazione, con conseguente avvio del procedimento sanzionatorio. Per rientrare nella conformità, il dirigente dovrà frequentare nuovamente il corso base di 16 ore, anziché il più breve aggiornamento di 6 ore, poiché l'interruzione del percorso formativo quinquennale comporta la perdita della continuità e la necessità di ripetere l'intera formazione di base. È quindi fondamentale monitorare le scadenze e programmare per tempo gli aggiornamenti.
Il corso per dirigenti è valido anche in caso di cambio di azienda?
Sì, la formazione completata come dirigente in un'azienda è spendibile in caso di successivo impiego come dirigente in un'altra azienda, poiché le competenze acquisite e certificate non sono legate al contesto organizzativo specifico, ma hanno carattere trasversale e permanente. Tuttavia, l'azienda che assume un nuovo dirigente può richiedere una formazione integrativa mirata alle specificità del proprio settore, della propria organizzazione e dei propri rischi, anche se non obbligatoria ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni. È importante che il dirigente conservi le attestazioni dei corsi frequentati e le fornisca al nuovo datore di lavoro, che le allegherà alla documentazione formativa aziendale. L'aggiornamento quinquennale, una volta effettuato, mantiene la sua validità indipendentemente dal datore di lavoro presso cui il dirigente opera.
Conclusioni
La formazione dirigenti sicurezza 2026: novita e conferme del quadro normativo richiede un approccio proattivo e strutturato da parte delle aziende, che devono garantire non solo la conformità formale agli obblighi di legge, ma anche l'effettivo sviluppo delle competenze necessarie per una gestione efficace della sicurezza sul lavoro. Il Nuovo Accordo SR ha confermato l'impianto generale della formazione per dirigenti, introducendo al contempo aggiornamenti contenutistici che riflettono l'evoluzione del contesto tecnologico e organizzativo. Le 16 ore di formazione base e le 6 ore di aggiornamento quinquennale rappresentano il perimetro entro cui le aziende devono muoversi, con la possibilità di personalizzare i percorsi in funzione delle specificità settoriali e organizzative.
L'investimento nella formazione dei dirigenti genera un ritorno significativo in termini di riduzione degli infortuni, miglioramento del clima aziendale e conformità normativa. Un dirigente adeguatamente formato è in grado di tradurre le politiche di sicurezza in azioni concrete, di comunicare efficacemente con i lavoratori e le altre figure della prevenzione, e di gestire le situazioni di rischio con competenza e tempestività. Per supportare le aziende in questo processo, Ordex HSE Manager offre strumenti avanzati per la pianificazione, il monitoraggio e la gestione della formazione, che consentono di ottimizzare i costi e garantire la piena conformità agli obblighi normativi. Scopri come Ordex HSE Manager può aiutarti a semplificare la gestione della formazione sicurezza della tua azienda, garantendo efficacia e conformità normativa.
Scritto da
ing. Alessio S.Founder & Tech Lead di Ordex · RSPP
Ingegnere informatico e RSPP, è il fondatore di Ordex. Unisce competenza tecnica e normativa per semplificare la gestione della sicurezza sul lavoro e degli adempimenti HSE di aziende e studi di consulenza.