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Formazione Obbligatoria 26 March 2026 221 letture

Formazione RSPP 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Accordo

Il nuovo Accordo Stato Regioni conferma i Moduli A (28 ore), B comune (48 ore) e C (24 ore) per RSPP con alcune novita su specializzazioni settoriali e requisiti dei docenti. Ecco tutto quello che cambia per chi deve diventare o rinnovare la qualifica di RSPP.

INGAS
ing. Alessio S.

RSPP e Ingegnere informatico

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Formazione RSPP 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Accordo

Il ruolo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) rappresenta uno dei pilastri fondamentali del sistema di sicurezza sul lavoro italiano, così come delineato dal D.Lgs 81/08. La formazione RSPP 2026 si prepara a ricevere una profonda revisione normativa che impatterà su tutti i professionisti della prevenzione. Il nuovo Accordo Stato-Regioni, attualmente in fase di definizione, introduce modifiche significative rispetto agli accordi precedenti, con l'obiettivo di rendere la preparazione degli RSPP più aderente alle effettive esigenze operative delle aziende e alle evoluzioni del quadro normativo nazionale ed europeo. Comprendere anticipatamente cosa cambia con il nuovo accordo diventa quindi essenziale per chi già ricopre questo incarico e per chi aspira a diventarne uno, al fine di pianificare al meglio il proprio percorso formativo e garantire la piena conformità ai requisiti di legge. Questo articolo analizza nel dettaglio le principali novità introdotte, confrontandole con la normativa vigente e fornendo una guida completa per affrontare la transizione verso il nuovo sistema formativo.

La formazione RSPP nel nuovo Accordo Stato Regioni

Illustrazione per Formazione RSPP 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Accordo

Il nuovo Accordo Stato-Regioni per la formazione degli RSPP si inserisce in un contesto di progressivo rafforzamento del sistema prevenzionistico italiano, in linea con le direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'intesa raggiunta tra il Governo e le Regioni mira a superare le criticità emerse dall'applicazione degli accordi precedenti, introducendo una maggiore flessibilità didattica e una più precisa articolazione dei percorsi formativi in funzione dei diversi settori produttivi. Il quadro normativo di riferimento, costituito principalmente dagli articoli 17 e 32 del D.Lgs 81/08, attribuisce all'RSPP compiti di supporto al datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nella predisposione delle misure di prevenzione, rendendo fondamentale una formazione completa e aggiornata. La riforma proposta intende inoltre rispondere alle sollecitazioni provenienti dagli operatori del settore, che da tempo segnalavano l'esigenza di un maggiore coordinamento tra i diversi livelli formativi e di una più chiara definizione delle competenze richieste.

Struttura confermata: Modulo A + B + C

La struttura portante della formazione RSPP rimane articolata nei tre moduli tradizionali, ovvero il Modulo A propedeutico, il Modulo B di specializzazione e il Modulo C di completamento. Questa architettura formativa, consolidatasi negli anni come standard di riferimento nazionale, viene confermata anche nel nuovo Accordo, con alcuni aggiustamenti significativi relativi ai contenuti e alle modalità di erogazione. Il Modulo A, della durata complessiva di 28 ore, costituisce il fondamento comune a tutti gli RSPP, indipendentemente dal settore di appartenenza dell'azienda in cui opereranno. Il Modulo B, articolato in una parte comune e in una parte specialistica legata al macrosettore di rischio, fornisce le competenze tecniche specifiche necessarie per affrontare le peculiarità dei diversi ambienti lavorativi. Il Modulo C, infine, completa la formazione con un focus sugli aspetti organizzativi e gestionali della prevenzione, per un totale di 24 ore che completano il percorso quinquennale di aggiornamento.

Novità rispetto agli accordi precedenti

Rispetto all'Accordo Stato-Regioni del 2011, che ha rappresentato finora il riferimento normativo principale per la formazione RSPP, il nuovo provvedimento introduce diverse innovazioni degne di nota. La principale novità riguarda la possibilità di erogare una quota significativa della formazione in modalità di formazione a distanza asincrona, una possibilità che l'emergenza pandemica aveva reso necessaria ma che ora viene codificata in modo strutturale. Il nuovo accordo prevede inoltre un rafforzamento dei requisiti di aggiornamento periodico, con un maggiore emphasis sulle competenze digitali e sulle tematiche emergenti legate alla transizione ecologica e alle nuove forme di organizzazione del lavoro. Particolare attenzione viene dedicata alla formazione continua, con l'introduzione di meccanismi di riconoscimento dei crediti formativi acquisiti attraverso la partecipazione a convegni, seminari e attività di studio individuale. Viene inoltre precisata la distinzione tra la formazione necessaria per assumere l'incarico di RSPP e quella richiesta per gli ASPP, i Responsabili dei lavoratori per la sicurezza, con percorsi differenziati che riflettono la diversa natura delle rispettive responsabilità.

Modulo A: il corso propedeutico (28 ore)

Illustrazione per Formazione RSPP 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Accordo

Il Modulo A rappresenta il punto di ingresso obbligatorio per chiunque intenda intraprendere il percorso formativo verso il ruolo di RSPP o ASPP. Questa fase propedeutica, della durata di 28 ore, fornisce le conoscenze di base in materia di normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai principi costituzionali, al quadro comunitario e alla legislazione nazionale di settore. L'articolo 32 del D.Lgs 81/08 stabilisce che la formazione dei RSPP deve essere proporzionata alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e correlate alle funzioni svolte, e il Modulo A costituisce il fondamento comune su cui costruire le competenze specifiche successive. Durante questo percorso formativo, i partecipanti acquisiscono familiarità con i concetti fondamentali di prevenzione, i criteri e gli strumenti per la ricerca delle prescrizioni legali, e le responsabilità giuridiche connesse alle diverse figure del sistema prevenzionistico.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel nostro approfondimento su Corso RSPP: Moduli A, B, C - Ore e Contenuti.

Contenuti e obiettivi

I contenuti del Modulo A sono strutturati in modo da fornire una panoramica completa del sistema italiano di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il percorso formativo si articola in diverse unità didattiche che coprono gli aspetti normativi, dalla Costituzione al D.Lgs 81/08 e successive modificazioni e integrazioni, fino ai decreti attuativi e alle linee guida di settore. Una parte significativa del corso è dedicata ai soggetti del sistema prevenzionistico, con particolare attenzione ai compiti e alle responsabilità del datore di lavoro, del RSPP, del medico competente, dei lavoratori e dei loro rappresentanti. Il modulo affronta inoltre i temi della valutazione dei rischi, della documentazione tecnica e amministrativa, e dei principali sistemi di certificazione e controllo. Gli obiettivi formativi sono mirati a sviluppare la capacità di identificare le fonti di rischio, comprendere le misure di prevenzione e protezione, e contribuire attivamente alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi previsto dall'articolo 28 del D.Lgs 81/08.

Ammesso in FAD asincrona

Una delle innovazioni più rilevanti del nuovo Accordo Stato-Regioni riguarda la possibilità di erogare il Modulo A in modalità di formazione a distanza asincrona, con alcune limitazioni che garantiscono comunque l'efficacia dell'apprendimento. La parte teorica del corso, che costituisce la maggioranza delle 28 ore, può essere fruita completamente online attraverso piattaforme e-learning certificate, consentendo ai partecipanti di seguire i moduli formativi secondo i propri ritmi e disponibilità. Rimane tuttavia obbligatoria una quota minima di formazione in presenza o in videoconferenza sincrona, destinata alle attività che richiedono interazione diretta con i docenti e discussione di casi pratici. Questa modalità mista risponde all'esigenza di conciliare la formazione con gli impegni professionali dei partecipanti, garantendo al contempo il mantenimento di standard qualitativi elevati. Le piattaforme di formazione dovranno essere in grado di tracciare la partecipazione e verificare l'apprendimento attraverso test intermedi e finali, assicurando il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti.

Modulo B comune e specializzazioni

Illustrazione per Formazione RSPP 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Accordo

Il Modulo B costituisce il cuore tecnico della formazione RSPP, distinguendosi per la sua articolazione in una parte comune a tutti i settori e in una serie di specializzazioni legate ai diversi macrosettori di rischio. Questa struttura duale risponde all'esigenza di fornire agli RSPP sia una base di conoscenze trasversali, valide indipendentemente dal contesto operativo, sia competenze specifiche calibrate sulle peculiarità dei singoli ambiti produttivi. L'articolo 32 del D.Lgs 81/08 richiede che la formazione del RSPP sia caratterizzata da elementi di specializzazione correlati ai rischi presenti nel luogo di lavoro, e il Modulo B rappresenta lo strumento attraverso cui questa specializzazione viene conseguita. La durata complessiva del modulo varia in funzione della scelta del macrosettore di specializzazione, con un minimo di 60 ore per i settori a rischio medio-basso e un massimo di 68 ore per i settori caratterizzati da rischi più elevati.

Modulo B comune: 48 ore

La parte comune del Modulo B, della durata di 48 ore, affronta le tematiche tecniche trasversali a tutti i settori produttivi, fornendo gli strumenti metodologici necessari per affrontare la valutazione dei rischi in modo sistematico ed efficace. Il percorso formativo approfondisce i principi della valutazione dei rischi, le tecniche di analisi e classificazione dei pericoli, e le metodologie per l'elaborazione delle misure di prevenzione e protezione. Vengono trattati in modo approfondito i rischi legati all'ambiente di lavoro, all'ergonomia, agli agenti fisici, chimici e biologici, nonché i rischi legati alle diverse tipologie di lavorazione e all'utilizzo di attrezzature e macchinari. Una parte significativa è dedicata ai rischi di natura psico-sociale, sempre più rilevanti nel contesto lavorativo contemporaneo, e alle tematiche della gestione delle emergenze e dei primi soccorsi. Il modulo fornisce inoltre le competenze necessarie per la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e per la predisposione dei piani di emergenza e evacuazione.

Sul tema, ti consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento su Corso Primo Soccorso: Gruppo A, B, C.

Moduli B di specializzazione per settore (12-16 ore)

Dopo il completamento del Modulo B comune, ogni aspirante RSPP deve frequentare la parte specialistica correlata al macrosettore di rischio in cui opererà. Questa fase aggiuntiva, della durata variabile tra le 12 e le 16 ore a seconda del settore scelto, fornisce le competenze tecniche specifiche necessarie per affrontare le peculiarità dei diversi ambienti lavorativi. I moduli di specializzazione sono progettati per approfondire i rischi caratteristici di ciascun macrosettore, le normative di settore applicabili, e le best practice consolidate nella gestione della sicurezza in quei contesti specifici. La scelta del macrosettore di specializzazione deve essere effettuata in relazione all'ambito operativo in cui il RSPP svilupperà il proprio incarico, e determina la validità della formazione ai fini dell'assunzione della responsabilità in aziende appartenenti a quel settore.

Settori: Agricoltura, Pesca, Costruzioni, Sanità, Chimico

I macrosettori di specializzazione individuati dal nuovo Accordo Stato-Regioni comprendono cinque grandi aree produttive, ciascuna caratterizzata da specificità significative in termini di rischi e necessità formative. Il macrosettore Agricoltura e Pesca, tradizionalmente considerato ad alto rischio, richiede competenze specifiche nella gestione della sicurezza in ambienti aperti, nell'utilizzo di macchinari agricoli e nella manipolazione di sostanze fitosanitarie. Il macrosettore Costruzioni affronta le tematiche legate ai lavori in quota, agli scavi, alle demolizioni e alla gestione dei cantieri temporanei o mobili, con particolare attenzione alle interferenze tra diverse ditte e alla coordinazione della sicurezza. Il macrosettore Sanità presenta rischi specifici legati all'esposizione ad agenti biologici, al movimentazione manuale dei pazienti, e all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali. Il macrosettore Chimico-Petrolchimico richiede competenze approfondite nella gestione delle sostanze pericolose, nei rischi di incidente rilevante, e nelle procedure di emergenza per la gestione di fughe o rilasci. La scelta del macrosettore influenza significativamente il percorso formativo e le competenze che il RSPP sarà in grado di offrire al datore di lavoro.

Modulo C: il completamento per RSPP (24 ore)

Il Modulo C rappresenta l'ultimo passaggio del percorso formativo necessario per assumere l'incarico di RSPP, completando la preparazione tecnica con competenze di natura gestionale e organizzativa. Questa fase formativa, della durata di 24 ore, si concentra sulle capacità manageriali e di coordinamento che La RSPP deve possedere per svolgere efficacemente il proprio ruolo all'interno dell'organizzazione aziendale. L'articolo 33 del D.Lgs 81/08 attribuisce al RSPP compiti di supporto informativo, formativo e consultivo al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, richiedendo competenze che vanno ben oltre la mera conoscenza tecnica dei rischi. Il modulo affronta tematiche come la comunicazione efficace in ambito preventivo, la gestione dei rapporti con le istituzioni e gli organismi di controllo, e le metodologie per la promozione della cultura della sicurezza tra i lavoratori.

I contenuti del Modulo C sono strutturati in modo da sviluppare competenze trasferibili immediatamente applicabili nel contesto lavorativo. Il percorso formativo approfondisce le tecniche di audit e verifica della conformità normativa, gli strumenti per la gestione delle riunioni periodiche di prevenzione, e le metodologie per l'elaborazione di programmi informativi e formativi destinati ai lavoratori. Particolare attenzione viene dedicata alle tecniche di analisi degli incidenti e degli infortuni mancati, finalizzate all'individuazione delle cause profonde e all'adozione di azioni correttive efficaci. Il modulo fornisce inoltre le competenze necessarie per valutare l'adeguatezza delle misure di prevenzione proposte e per proporre soluzioni tecniche ed organizzative migliorative, contribuendo così al continuo processo di miglioramento del sistema di gestione della sicurezza aziendale.

Per una panoramica completa, puoi consultare la nostra guida dedicata a Corso Antincendio: Livelli 1, 2, 3.

Aggiornamento: 40 ore ogni 5 anni (RSPP), 20 ore (ASPP)

L'obbligo di aggiornamento periodico della formazione rappresenta un elemento qualificante del sistema di formazione RSPP, assicurando il mantenimento delle competenze nel tempo e l'adeguamento alle evoluzioni normative e tecniche del settore. Il nuovo Accordo Stato-Regioni conferma l'impianto di aggiornamento quinquennale già previsto dalla normativa precedente, con la previsione di 40 ore di formazione continua per gli RSPP e 20 ore per gli ASPP distribuite nell'arco di cinque anni. Questo requisito risponde all'esigenza di garantire che i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione mantengano un livello di aggiornamento costante, considerando la rapida evoluzione del quadro normativo e delle best practice in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'articolo 32 del D.Lgs 81/08 stabilisce che la formazione debba essere periodicamente aggiornata, rimandando agli accordi interconfederali e alla contrattazione collettiva per la definizione delle modalità di realizzazione di tale obbligo.

Contenuti dell'aggiornamento

I contenuti dell'aggiornamento quinquennale sono stati ripensati nel nuovo Accordo per rispondere in modo più mirato alle esigenze di sviluppo professionale degli RSPP e alle evoluzioni del contesto normativo e tecnico. Il monte ore di 40 ore per gli RSPP deve essere distribuito tra diverse aree tematiche, con una quota minima dedicata all'aggiornamento normativo e una quota destinata all'approfondimento di tematiche tecniche emergenti. Le aree di aggiornamento obbligatorio comprendono le modifiche legislative e regolamentari intervenute nel quinquennio, le innovazioni tecnologiche applicate alla prevenzione, e le nuove metodologie di valutazione e gestione dei rischi. Una quota significativa del percorso di aggiornamento deve essere dedicata alle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro di particolare attualità e rilevanza, come i rischi psicosociali, la gestione della sicurezza nei lavori atipici e discontinui, e l'integrazione della prevenzione nei sistemi di gestione aziendale.

Crediti formativi e convegni

Il nuovo Accordo introduce un sistema di riconoscimento dei crediti formativi che consente di valorizzare le diverse attività di aggiornamento svolte dal RSPP al di fuori dei corsi strutturati. La partecipazione a convegni, seminari, workshop e altre iniziative formative può essere riconosciuta come credito formativo, fino a un limite massimo stabilito dal provvedimento, contribuendo al raggiungimento del monte ore quinquennale richiesto. Questo riconoscimento è subordinato alla verifica che i contenuti delle attività siano attinenti alle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro e che l'evento sia stato organizlato o accreditato da soggetti qualificati. Anche la pubblicazione di articoli scientifici o tecnici su riviste di settore e la partecipazione a gruppi di lavoro tecnici possono dare luogo al riconoscimento di crediti formativi, valorizzando il contributo attivo degli RSPP allo sviluppo della cultura della prevenzione. Il sistema dei crediti formativi mira a rendere più flessibile l'adempimento dell'obbligo di aggiornamento, riconoscendo la pluralità di percorsi attraverso cui i professionisti possono mantenere e accrescere le proprie competenze.

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Requisiti dei docenti formatori

La qualità della formazione RSPP dipende in misura determinante dalla competenza dei docenti coinvolti nell'erogazione dei corsi, e il nuovo Accordo Stato-Regioni dedica particolare attenzione alla definizione dei requisiti minimi richiesti per assumere il ruolo di formatore. I docenti devono possedere una combinazione di titoli di studio, esperienza professionale e competenze didattiche che garantisca la trasmissione efficace dei contenuti formativi ai partecipanti. Per le materie tecniche e normative, viene richiesta una specifica preparazione documentata attraverso titoli accademici o esperienza professionale comprovata nel campo della sicurezza sul lavoro. Per le materie relative alle tecniche di comunicazione e alla didattica, vengono valorizzate le competenze pedagogiche e l'esperienza maturata nell'ambito della formazione professionale.

Il nuovo Accordo introduce inoltre l'obbligo di aggiornamento periodico anche per i docenti dei corsi RSPP, prevedendo specifici requisiti di formazione continua che garantiscano il mantenimento delle competenze nel tempo. Questa previsione risponde all'esigenza di assicurare che i contenuti trasmessi ai partecipanti siano sempre allineati alle più recenti evoluzioni normative e alle best practice consolidate nel settore. I docenti sono tenuti a partecipare ad attività di aggiornamento su tematiche specifiche della salute e sicurezza sul lavoro, con una cadenza definita dal provvedimento, e a dimostrare il possesso di competenze didattiche aggiornate attraverso la partecipazione a percorsi formativi sulla metodologia dell'insegnamento per adulti. Il sistema di qualificazione dei docenti rappresenta un elemento cruciale per il mantenimento degli standard qualitativi della formazione RSPP e per la credibilità del percorso formativo nel suo complesso.

Gestire il percorso formativo RSPP con Ordex

La gestione del percorso formativo RSPP richiede strumenti adeguati per tracciare le attività formative completate, monitorare le scadenze di aggiornamento e mantenere la documentazione necessaria a dimostrare la conformità agli obblighi di legge. In un contesto normativo in continua evoluzione, caratterizzato dall'introduzione del nuovo Accordo Stato-Regioni e dal progressivo rafforzamento dei requisiti di formazione continua, diventa essenziale disporre di soluzioni digitali in grado di supportare i professionisti della sicurezza e le aziende nella gestione complessa degli adempimenti formativi. Ordex HSE Manager offre una piattaforma integrata per la gestione della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, consentendo di pianificare, monitorare e documentare tutti i percorsi formativi obbligatori in modo efficiente e conforme alle prescrizioni normative.

La soluzione Ordex permette di gestire l'intero ciclo di vita della formazione RSPP, dalla fase di progettazione dei percorsi individuali al tracciamento delle ore di aggiornamento, dalla generazione automatica di report e attestati alla gestione delle scadenze quinquennali. Il sistema è progettato per integrarsi con le principali piattaforme di formazione e-learning, consentendo una gestione unificata della formazione erogata in modalità sincrona, asincrona e in presenza. Funzionalità avanzate di analisi e business intelligence permettono di identificare tempestivamente i gap formativi e di pianificare le attività di aggiornamento in anticipo, evitando il rischio di incorrere in situazioni di non conformità. La dashboard intuitiva e i cruscotti dedicati forniscono una visione immediata dello stato di avanzamento dei percorsi formativi, facilitando il lavoro dei responsabili aziendali e dei consulenti esterni.

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Domande Frequenti

Quali sono le principali novità del nuovo Accordo Stato-Regioni per la formazione RSPP 2026?

Il nuovo Accordo Stato-Regioni per la formazione RSPP 2026 introduce diverse innovazioni significative rispetto al provvedimento precedente del 2011. La modifica più rilevante riguarda l'ampliamento della possibilità di erogare la formazione in modalità di formazione a distanza asincrona, con una quota significativa dei moduli teorici che può essere fruita online attraverso piattaforme certificate. Viene inoltre rafforzato il sistema di aggiornamento periodico, con una maggiore enfasi sulle competenze digitali e sulle tematiche emergenti legate alla transizione ecologica e alle nuove forme di organizzazione del lavoro. Il nuovo accordo introduce anche un più articolato sistema di riconoscimento dei crediti formativi, valorizzando la partecipazione a convegni, seminari e attività di studio individuale come modalità alternativa ai corsi strutturati per il mantenimento delle competenze.

Il Modulo A può essere completato interamente in modalità FAD asincrona?

Il Modulo A, della durata di 28 ore, può essere erogato prevalentemente in modalità FAD asincrona secondo le previsioni del nuovo Accordo, ma con alcune importanti precisazioni. La parte teorica del corso, che costituisce la maggioranza delle ore complessive, può essere fruita completamente online attraverso piattaforme e-learning certificate, consentendo ai partecipanti di seguire secondo i propri ritmi e disponibilità. Tuttavia, rimane obbligatoria una quota minima di formazione in presenza o in videoconferenza sincrona, destinata alle attività che richiedono interazione diretta con i docenti e discussione di casi pratici. Le piattaforme di formazione devono essere in grado di tracciare la partecipazione e verificare l'apprendimento attraverso test intermedi e finali, assicurando il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dalla normativa.

Quante ore di aggiornamento deve frequentare un RSPP ogni 5 anni?

Secondo le previsioni del nuovo Accordo Stato-Regioni, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è tenuto a frequentare un percorso di aggiornamento pari a 40 ore ogni cinque anni, distribuite secondo un piano formativo individuale che tiene conto delle specificità del settore di appartenenza e delle evoluzioni normative intervenute nel periodo. Per gli ASPP, gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, l'obbligo di aggiornamento è dimezzato e prevede un monte ore di 20 ore ogni cinque anni. Questi requisiti si applicano a tutti i RSPP e ASPP, indipendentemente dal settore di specializzazione, e rappresentano il requisito minimo per il mantenimento della qualifica. Le ore di aggiornamento devono essere documentate attraverso attestati rilasciati dai soggetti formatori accreditati e conservate nel dossier formativo del professionista.

Cosa succede se non completo l'aggiornamento entro i 5 anni?

Il mancato completamento dell'aggiornamento quinquennale entro i termini previsti comporta la perdita della qualificazione di RSPP o ASPP, con conseguente impossibilità di assumere o mantenere l'incarico di Responsabile o Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione. L'articolo 32 del D.Lgs 81/08 stabilisce che la formazione debba essere periodicamente aggiornata, e il mancato rispetto di questo obbligo espone il datore di lavoro e il professionista a responsabilità di natura amministrativa e, nei casi più gravi, penale in caso di infortunio. Per il reintegro della qualifica, il professionista dovrà frequentare nuovamente il percorso formativo completo a partire dal Modulo A, con conseguente necessità di ripetere anche i moduli B e C nella loro interezza. È quindi fondamentale pianificare per tempo le attività di aggiornamento, utilizzando strumenti di gestione della formazione che consentano di tracciare le scadenze e ricevere notifiche tempestive.

Come vengono riconosciuti i crediti formativi per convegni e seminari?

Il nuovo Accordo Stato-Regioni introduce un sistema di riconoscimento dei crediti formativi che consente di valorizzare le attività di aggiornamento svolte al di fuori dei corsi strutturati, come la partecipazione a convegni, seminari, workshop e altre iniziative formative organizzate da soggetti qualificati. Il riconoscimento è subordinato alla verifica che i contenuti delle attività siano attinenti alle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro e che l'evento sia stato accreditato secondo le procedure definite dall'Accordo. Ogni ora di partecipazione a convegni o seminari accreditati può essere convertita in credito formativo, fino a un limite massimo stabilito dal provvedimento che non può superare una quota significativa del monte ore quinquennale complessivo. Anche la pubblicazione di articoli tecnici su riviste di settore e la partecipazione a gruppi di lavoro tecnici possono dare luogo al riconoscimento di crediti formativi, valorizzando il contributo attivo dei professionisti allo sviluppo della cultura della prevenzione.

Conclusioni

La formazione RSPP 2026 si prepara a vivere una fase di profonda trasformazione, con l'introduzione del nuovo Accordo Stato-Regioni che porterà significative novità sia nelle modalità di erogazione dei corsi sia nei contenuti formativi. Per i professionisti della prevenzione e per le aziende che devono garantire la conformità normativa, comprendere tempestivamente cosa cambia diventa essenziale per pianificare al meglio i percorsi formativi e investire in modo mirato nello sviluppo delle competenze. La possibilità di fruire una quota significativa della formazione in modalità FAD asincrona, il rafforzamento del sistema di aggiornamento periodico e l'introduzione di meccanismi di riconoscimento dei crediti formativi rappresentano opportunità da cogliere per rendere più flessibile ed efficace l'adempimento degli obblighi formativi. In questo contesto di evoluzione normativa, disporre di strumenti adeguati per la gestione della formazione diventa un fattore competitivo determinante per professionisti e organizzazioni.

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Tag: #RSPP
INGAS

Scritto da

ing. Alessio S.

Founder & Tech Lead di Ordex · RSPP

Ingegnere informatico e RSPP, è il fondatore di Ordex. Unisce competenza tecnica e normativa per semplificare la gestione della sicurezza sul lavoro e degli adempimenti HSE di aziende e studi di consulenza.

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