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Guide Pratiche 09 July 2025 160 letture

Riunione Periodica Sicurezza: Come Organizzarla

La riunione periodica di sicurezza è obbligatoria nelle aziende con più di 15 dipendenti. Scopri i partecipanti obbligatori, gli argomenti da trattare e il verbale da redigere ogni anno.

INGAS
ing. Alessio S.

RSPP e Ingegnere informatico

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Riunione Periodica Sicurezza: Come Organizzarla

La riunione periodica sicurezza art 35 rappresenta uno degli appuntamenti fondamentali per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro nelle aziende italiane. Questo momento di confronto, previsto dal Decreto Legislativo 81/08, costituisce l'occasione privilegiata per valutare l'efficacia delle misure adottate, analizzare l'andamento degli infortuni e pianificare gli interventi futuri. Non si tratta di un mero adempimento burocratico, ma di uno strumento concreto attraverso il quale il datore di lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza possono confrontarsi sulle reali condizioni di lavoro. La corretta organizzazione di questa riunione richiede conoscenze specifiche riguardo ai partecipanti, agli argomenti da trattare e alla documentazione da produrre. In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti normativi e pratici per comprendere come organizzare una riunione periodica conforme alle prescrizioni del D.Lgs 81/08.

La Riunione Periodica: Art. 35 D.Lgs 81/08

Illustrazione per Riunione Periodica Sicurezza: Come Organizzarla

L'articolo 35 del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro rappresenta la base normativa che regola la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi. Questo articolo si inserisce all'interno del Titolo I del decreto, dedicato ai principi comuni, e costituisce uno degli obblighi fondamentali che il datore di lavoro deve assolvere per garantire un efficace sistema di gestione della sicurezza. La riunione periodica non è un'innovazione del D.Lgs 81/08, ma deriva dalla precedente normativa e rappresenta l'evoluzione di istituti già presenti nel panorama italiano della prevenzione. Il legislatore ha voluto mantenere questo strumento proprio per la sua efficacia nel favorire il dialogo tra le figure coinvolte nella gestione della sicurezza aziendale. La ratio della norma è quella di creare un momento strutturato di confronto, superando l'improvvisazione e garantendo che tutti gli aspetti rilevanti vengano adeguatamente esaminati.

La convocazione della riunione periodica spetta al datore di lavoro, che deve assicurarsi che essa si svolga con la partecipazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e, ove nominato, del Medico Competente. Questa composizione garantisce che il confronto avvenga tra tutte le figure che, per ruolo e competenze, possono fornire un contributo significativo alla valutazione dei rischi e all'efficacia delle misure di prevenzione. Il datore di lavoro può delegare la funzione di convocazione, ma rimane comunque responsabile dell'effettivo svolgimento della riunione e della sua corretta documentazione. È importante sottolineare che la riunione periodica non sostituisce altri momenti di consultazione previsti dal decreto, ma si aggiunge a essi integrando il sistema complessivo di partecipazione dei lavoratori alla gestione della sicurezza.

Quando è Obbligatoria e Quando è Facoltativa

La riunione periodica sicurezza art 35 è un obbligo che grava sul datore di lavoro in termini generali, ma presenta alcune specificità che è importante chiarire per comprendere esattamente quando essa debba essere necessariamente convocata. In linea generale, l'articolo 35 stabilisce che la riunione debba avere luogo almeno annualmente, costituendo quindi un appuntamento fisso nel calendario delle attività di prevenzione aziendale. Tuttavia, la norma prevede che la riunione debba essere convocata anche in occasione di significative variazioni delle condizioni di lavoro, quali l'introduzione di nuove tecnologie, di nuove sostanze o di nuovi macchinari che possano influire sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Analogamente, la riunione straordinaria può essere richiesta dal RLS quando si verifichino eventi incidenti o infortunistici rilevanti, oppure quando emergano criticità nel sistema di gestione della sicurezza che richiedano un confronto immediato.

È fondamentale distinguere tra la riunione periodica ordinaria, che ha cadenza annuale, e le riunioni straordinarie, che possono essere convocate in qualsiasi momento in presenza di specifiche condizioni. La distinzione non è meramente temporale, ma anche sostanziale: la riunione straordinaria è chiamata a rispondere a esigenze contingenti e immediate, mentre quella ordinaria ha una funzione di verifica complessiva del sistema di prevenzione. Esistono poi situazioni in cui la riunione assume carattere di obbligatorietà rafforzata: per le aziende industriali soggette all'applicazione del DPR 175/12 e successive modificazioni, per gli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso, e per le attività che comportano la presenza di agenti cancerogeni o mutageni, la riunione periodica assume particolare rilevanza e può essere richiesta con maggiore frequenza. Il datore di lavoro deve quindi valutare attentamente le specificità della propria attività per determinare se la cadenza annuale sia sufficiente o se sia necessario incrementare la frequenza degli incontri.

Frequenza: Annuale e Casi di Riunione Straordinaria

La frequenza minima della riunione periodica è stabilita dalla legge in una volta all'anno, ma questa indicazione rappresenta un limite minimo al di sotto del quale non è possibile scendere, non certo un obbligo di limitarsi a tale cadenza. Il datore di lavoro, valutata la natura dell'attività lavorativa e i rischi presenti, può benissimo decidere di convocare riunioni con maggiore frequenza, ad esempio trimestrali o semestrali, soprattutto in contesti caratterizzati da rapida evoluzione delle condizioni di lavoro o da elevata pericolosità. Questa scelta, oltre a rappresentare un elemento di merito nella valutazione dell'adeguatezza del sistema di prevenzione, può contribuire significativamente alla cultura della sicurezza aziendale, favorendo un confronto costante e tempestivo tra tutte le figure coinvolte. La giurisprudenza ha più volte evidenziato come la conduzione attiva e partecipata del sistema di sicurezza, anche attraverso frequenti momenti di confronto, costituisca un elemento qualificante dell'adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs 81/08.

La riunione straordinaria può essere convocata dal datore di lavoro o richiesta dal RLS in diverse circostanze specifiche. L'articolo 35, comma 3, del D.Lgs 81/08 prevede espressamente che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza possa richiedere la convocazione della riunione periodica qualora emergano circostanze che lo richiedano, e in particolare quando si siano verificati infortuni significativi o quando sorgano controversie in materia di sicurezza durante il lavoro. Il datore di lavoro non può rifiutare questa richiesta e deve procedere alla convocazione entro un termine ragionevole, generalmente non superiore a sette giorni dalla richiesta, salvo che circostanze eccezionali non giustifichino un breve differimento. Sono altresì cause di convocazione straordinaria l'introduzione di significative modifiche organizzative o procedurali, l'acquisizione di nuove attrezzature di lavoro, l'avvio di nuove lavorazioni o processi produttivi, e qualsiasi altra circostanza che possa incidere in modo rilevante sulla salute e sicurezza dei lavoratori.

Partecipanti Obbligatori e Facoltativi

Illustrazione per Riunione Periodica Sicurezza: Come Organizzarla

La corretta composizione della riunione periodica costituisce un elemento essenziale per la sua validità e per l'efficacia delle decisioni che in essa vengono assunte. L'articolo 35 del D.Lgs 81/08 indica con precisione quali figure debbano necessariamente partecipare alla riunione, distinguendo tra partecipanti obbligatori e partecipanti la cui presenza è richiesta in funzione delle specificità dell'azienda o delle questioni all'ordine del giorno. La presenza dei soggetti obbligatori non è solo un requisito formale, ma garantisce che il confronto avvenga tra figure che possiedono competenze complementari e indispensabili per una valutazione completa della situazione aziendale in materia di sicurezza. Il datore di lavoro ha l'obbligo di assicurare la partecipazione di tutti i soggetti indicati dalla norma e non può procedere alla riunione in assenza di uno di essi, salvo giustificati e documentati impedimenti.

La mancata partecipazione di uno dei soggetti obbligatori, qualora non adeguatamente giustificata e documentata, può determinare l'invalidità della riunione con conseguente necessità di ripeterla. È quindi opportuno che il datore di lavoro, o il soggetto da lui delegato alla convocazione, verifichi preventivamente la disponibilità di tutti i partecipanti e, in caso di impedimenti, proceda a un rinvio della riunione. Parimenti importante è assicurare che i partecipanti dispongano di tempo sufficiente per prepararsi adeguatamente all'incontro, ricevendo con anticipo adeguato la documentazione relativa agli argomenti da trattare. Questa preparazione preliminare è fondamentale per garantire che il confronto sia effettivamente produttivo e che le decisioni assunte siano il frutto di una riflessione consapevole da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Datore di Lavoro, RSPP, Medico Competente e RLS

Il datore di lavoro costituisce il partecipante centrale della riunione periodica, in quanto titolare primario degli obblighi di prevenzione e protezione dai rischi derivanti dall'attività lavorativa. La sua presenza, anche se delegata a un rappresentante dotato di adeguati poteri, è indispensabile per garantire che le decisioni assunte nella riunione abbiano la necessaria autorevolezza e possano essere efficacemente attuate. L'articolo 18 del D.Lgs 81/08 attribuisce al datore di lavoro una serie di obblighi specifici che trovano nella riunione periodica uno dei momenti di verifica e pianificazione. Il datore di lavoro, o il suo delegato, ha il compito di guidare i lavori della riunione, di fornire le informazioni necessarie sulle attività aziendali e sulle misure adottate, e di assumere gli impegni derivanti dalle discussioni. La sua responsabilità ultima rimane comunque ferma, anche nel caso in cui abbia delegato la partecipazione alla riunione.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione partecipa alla riunione periodica in forza del suo ruolo di figura deputata alla gestione operativa della prevenzione aziendale. Il RSPP, individuato o designato dal datore di lavoro ai sensi dell'articolo 31 del decreto, possiede le competenze tecniche necessarie per valutare i rischi presenti in azienda e per proporre le misure di prevenzione più appropriate. La sua partecipazione alla riunione è quindi essenziale per garantire un confronto tecnicamente fondato e per fornire ai presenti le informazioni necessarie sulla situazione effettiva dei rischi e delle misure di prevenzione. Il RSPP deve essere in grado di illustrare il Documento di Valutazione dei Rischi, di commentare l'andamento degli infortuni e delle near-miss, e di proporre interventi di miglioramento del sistema di gestione della sicurezza.

Il Medico Competente partecipa alla riunione periodica qualora sia stato nominato ai sensi dell'articolo 38 del D.Lgs 81/08, il che avviene nella maggior parte delle aziende in cui sussistono rischi che rendono necessaria la sorveglianza sanitaria. Il suo contributo è particolarmente prezioso in quanto consente di integrare la prospettiva tecnico-preventiva con quella della salute dei lavoratori, rilevando eventuali patologie lavoro-correlate e valutando l'efficacia delle misure di prevenzione sotto il profilo sanitario. Il Medico Competente può fornire informazioni sull'andamento della sorveglianza sanitaria, sull'emersione di eventuali criticità legate a specifiche condizioni di lavoro, e sull'adeguatezza delle misure di protezione individuale dal punto di vista della salute dei lavoratori. La sua presenza è quindi fondamentale per garantire una visione completa della situazione aziendale in materia di salute e sicurezza.

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza rappresenta un partecipante imprescindibile della riunione periodica, in quanto figura espressione dei lavoratori e garante dei loro diritti in materia di sicurezza. L'articolo 35, comma 1, del D.Lgs 81/08 prevede espressamente la partecipazione del RLS alla riunione periodica, riconoscendo il suo ruolo centrale nel sistema di prevenzione aziendale. Il RLS porta nella riunione la prospettiva dei lavoratori, segnalando eventuali situazioni di rischio o criticità che siano emerse dal confronto quotidiano con i colleghi, e contribuendo a verificare l'adeguatezza delle misure di prevenzione adottate. Il suo parere, come vedremo, assume particolare rilevanza in relazione alle osservazioni da inserire nel verbale della riunione. In assenza del RLS, la riunione non può considerarsi validamente svolta, salvo che il datore di lavoro dimostri di aver fatto tutto il possibile per garantire la sua partecipazione.

Quando Coinvolgere Preposti e Dirigenti

Sebbene Preposti e Dirigenti non siano espressamente indicati dall'articolo 35 come partecipanti obbligatori della riunione periodica, il loro coinvolgimento può risultare estremamente utile e, in determinate circostanze, praticamente necessario. Il Preposto, figura prevista dall'articolo 2, comma 1, lettera d del D.Lgs 81/08, svolge funzioni di vigilanza e controllo sull'applicazione delle norme di sicurezza da parte dei lavoratori, e possiede quindi una conoscenza diretta delle condizioni operative che può essere molto preziosa durante la riunione periodica. Coinvolgere il Preposto consente di integrare la visione strategica e programmatoria della riunione con la prospettiva operativa di chi, quotidianamente, si trova a gestire le situazioni di lavoro e a verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.

Il Dirigente, definito dall'articolo 2, comma 1, lettera d del decreto come colui che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa, può parimenti apportare un contributo significativo alla riunione periodica. In particolare, i Dirigenti responsabili di specifiche aree o unità produttive possono fornire informazioni dettagliate sulle attività svolte, sui rischi specifici presenti nelle loro aree di competenza, e sulle iniziative intraprese per migliorare le condizioni di sicurezza. Il datore di lavoro valuterà, in relazione alla complessità organizzativa dell'azienda e agli argomenti da trattare, se sia opportuno o necessario coinvolgere Preposti e Dirigenti nella riunione periodica, garantendo comunque che il confronto rimanga snello e produttivo.

Argomenti Obbligatori da Trattare

Illustrazione per Riunione Periodica Sicurezza: Come Organizzarla

La riunione periodica non può limitarsi a un generico confronto sulla situazione di sicurezza aziendale, ma deve affrontare in modo specifico e approfondito una serie di argomenti che la legge indica come obbligatori. Questa indicazione normativa risponde all'esigenza di garantire che la riunione sia effettivamente uno strumento di verifica e pianificazione, e non si riduca a un mero adempimento formale. Gli argomenti obbligatori elencati dall'articolo 35, comma 2, del D.Lgs 81/08 sono il programma di informazione e formazione dei lavoratori, l'entità e la tipologia dei rischi, l'andamento degli infortuni e delle malattie professionali, e i criteri di scelta e le caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale. A questi argomenti si aggiungono, come vedremo, la valutazione dei rischi e il documento di valutazione dei rischi, che costituisce il fondamento di tutto il sistema di prevenzione aziendale.

L'articolo 28 del D.Lgs 81/08, dedicato all'oggetto della valutazione dei rischi, costituisce il riferimento normativo fondamentale anche per la riunione periodica, in quanto essa deve necessariamente confrontarsi con i contenuti del Documento di Valutazione dei Rischi. Il DVR rappresenta infatti il cardine del sistema di prevenzione aziendale e la riunione periodica costituisce l'occasione privilegiata per verificarne l'adeguatezza e per programmare eventuali aggiornamenti. Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire che la valutazione dei rischi sia effettuata in modo completo e che il documento che la cristallizza sia mantenuto costantemente aggiornato. La riunione periodica rappresenta uno degli strumenti attraverso cui tale aggiornamento viene discusso e pianificato, coinvolgendo tutte le figure rilevanti del sistema di sicurezza.

DVR e Andamento degli Infortuni

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve necessariamente essere esaminato durante la riunione periodica, in quanto costituisce il riferimento fondamentale per ogni valutazione sull'adeguatezza del sistema di prevenzione aziendale. L'esame del DVR non deve essere inteso come una mera lettura del documento, ma come una verifica della sua completezza e attualità rispetto alle condizioni effettive di lavoro. È importante che il RSPP, o chi per esso, illustri brevemente i contenuti del documento evidenziando eventuali aggiornamenti effettuati rispetto alla riunione precedente, le nuove valutazioni effettuate per rischi precedentemente non presenti o per attività di nuova introduzione, e le criticità eventualmente emerse che richiedono un intervento di revisione. Il RLS deve essere messo in condizione di esprimere le proprie osservazioni sul DVR e di segnalare eventuali aspetti che ritenga non adeguatamente valutati o trattati.

L'analisi dell'andamento degli infortuni costituisce uno degli argomenti più importanti della riunione periodica, in quanto consente di verificare l'efficacia delle misure di prevenzione adottate e di individuare eventuali criticità che richiedano interventi correttivi. L'esame dell'andamento infortunistico non deve limitarsi al semplice conteggio del numero di infortuni verificatisi nel periodo di riferimento, ma deve approfondire le circostanze in cui essi si sono verificati, le cause che li hanno determinati, e le azioni intraprese per prevenire il ripetersi di eventi analoghi. Particolare attenzione deve essere dedicata agli infortuni gravi o mortali, che richiedono un'analisi approfondita delle cause e delle responsabilità, nonché agli incidenti che, pur non avendo conseguenze lesive, avrebbero potuto determinare un infortunio. Questi eventi, comunemente denominati near-miss, rappresentano un prezioso indicatore delle criticità del sistema di sicurezza e della necessità di interventi preventivi.

Per condurre un'analisi efficace dell'andamento infortunistico, è opportuno che il RSPP predisponga un'apposita relazione che illustri i dati quantitativi e qualitativi degli infortuni verificatisi, confrontandoli con i dati del periodo precedente e con i dati settoriali disponibili. Questa analisi deve evidenziare eventuali trend positivi o negativi, individuare le aree o le mansioni maggiormente a rischio, e proporre interventi mirati per contrastare le criticità emerse. Il Medico Competente può fornire un contributo significativo in questa fase, illustrando i dati relativi alle malattie professionali e alle patologie lavoro-correlate emerse dalla sorveglianza sanitaria, che talvolta possono anticipare o spiegare situazioni di rischio non altrimenti rilevate. L'esito dell'analisi dell'andamento infortunistico deve tradursi in precise indicazioni per l'aggiornamento del DVR e per la programmazione degli interventi di prevenzione.

DPI: Adeguatezza e Criteri di Scelta

I Dispositivi di Protezione Individuale rappresentano l'ultimo livello della gerarchia dei mezzi di prevenzione e protezione dai rischi, ma conservano un'importanza fondamentale nel sistema di sicurezza aziendale. La riunione periodica deve necessariamente esaminare la situazione relativa ai DPI, verificando l'adeguatezza dei dispositivi forniti ai lavoratori e i criteri con cui essi sono stati scelti. L'articolo 74 del D.Lgs 81/08 definisce il DPI come qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. La scelta dei DPI deve essere effettuata dal datore di lavoro tenendo conto delle indicazioni fornite dal RSPP e delle specifiche esigenze operative dei lavoratori.

Durante la riunione periodica è opportuno verificare che i DPI forniti siano effettivamente adeguati ai rischi presenti in azienda, che siano mantenuti in efficienza attraverso adeguate operazioni di manutenzione, e che i lavoratori siano adeguatamente formati sul loro corretto utilizzo. Particolare attenzione deve essere dedicata alla verifica dell'effettivo utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori, in quanto l'esperienza dimostra che la non utilizzazione dei dispositivi forniti costituisce una delle principali cause di infortunio. Il RLS può segnalare eventuali criticità relative alla disponibilità, all'adeguatezza o all'utilizzo dei DPI, proponendo interventi correttivi o migliorativi. La discussione sulla situazione dei DPI deve concludersi con la definizione di eventuali interventi da intraprendere, quali la sostituzione di dispositivi non adeguati, l'introduzione di nuovi DPI per rischi precedentemente non presi in considerazione, o iniziative formative per promuovere il corretto utilizzo dei dispositivi.

Formazione e Informazione dei Lavoratori

Il programma di informazione e formazione dei lavoratori costituisce uno degli argomenti obbligatori della riunione periodica, come espressamente previsto dall'articolo 35, comma 2, del D.Lgs 81/08. Questa previsione normativa riflette la centralità della formazione nel sistema di prevenzione italiano, riconoscendo che la conoscenza dei rischi e delle misure di prevenzione costituisce un prerequisito fondamentale per l'assicurazione della salute e sicurezza dei lavoratori. La formazione non può essere intesa come un evento episodico, ma deve essere concepita come un processo continuo che accompagni il lavoratore lungo tutto il suo percorso professionale, adeguandosi alle evoluzioni delle condizioni di lavoro e all'emersione di nuovi rischi o di nuove conoscenze.

Durante la riunione periodica deve essere esaminato il programma formativo attuato nel periodo precedente, verificando se le attività formative programmate siano state effettivamente realizzate e quali risultati abbiano prodotto. È importante valutare l'adeguatezza della formazione rispetto ai rischi effettivamente presenti in azienda e alle mansioni svolte dai lavoratori, nonché l'efficacia delle metodologie formative adottate. Il RSPP può proporre modifiche o integrazioni al programma formativo, tenendo conto dell'evoluzione della situazione aziendale e delle eventuali carenze emerse dall'analisi degli infortuni o dalle segnalazioni del RLS. Particolare attenzione deve essere dedicata alla formazione dei lavoratori neoassunti, dei lavoratori che cambiano mansione, e dei lavoratori che utilizzano nuove attrezzature o sono esposti a nuovi rischi.

Come Redigere il Verbale della Riunione

La redazione del verbale rappresenta l'atto conclusivo della riunione periodica e costituisce un adempimento di fondamentale importanza, sia per garantire la tracciabilità delle decisioni assunte, sia per assolvere agli obblighi di documentazione previsti dalla normativa. Il verbale della riunione periodica non è un semplice resoconto informativo, ma costituisce un documento ufficiale che attesta lo svolgimento della riunione e le decisioni in essa assunte, assumendo rilevanza anche sul piano della responsabilità del datore di lavoro. La sua corretta redazione richiede attenzione e competenza, e deve rispondere a requisiti formali e sostanziali ben precisi. Il verbale deve essere redatto da un soggetto individuato dal datore di lavoro, che può essere il RSPP, un incaricato dell'ufficio, o lo stesso datore di lavoro, e deve essere sottoposto all'approvazione dei partecipanti prima della conclusione della riunione.

La funzione del verbale non si esaurisce nella mera documentazione di quanto discusso, ma assume una rilevanza ben maggiore nell'economia del sistema di gestione della sicurezza. Il verbale costituisce infatti lo strumento attraverso cui le decisioni assunte nella riunione acquisiscono valore formale e vincolante, e rappresenta il riferimento per la verifica dell'attuazione degli impegni assunti. In caso di contenzioso o di ispezione da parte degli organi di vigilanza, il verbale può essere richiesto e assume valore probatorio. È quindi fondamentale che il verbale sia redatto con precisione, chiarezza e completezza, evitando formulazioni ambigue o incomplete che potrebbero dar luogo a interpretazioni discordanti. La tempestività della redazione è altresì importante, in quanto un verbale redatto a distanza di tempo dalla riunione rischia di omettere informazioni rilevanti o di non riflettere accuratamente quanto effettivamente discusso.

Struttura del Verbale e Informazioni Minime

Il verbale della riunione periodica deve contenere una serie di informazioni minime che ne garantiscano la validità formale e la funzionalità pratica. In primo luogo, è necessario indicare la data, l'ora e il luogo di svolgimento della riunione, nonché l'eventuale modalità di svolgimento nel caso in cui essa si tenga in videoconferenza o con modalità mista. È altresì necessario indicare i nominativi di tutti i partecipanti, distinguendo tra partecipanti obbligatori e partecipanti facoltativi, e specificando per ciascuno il ruolo ricoperto e la figura rappresentata. L'indicazione dei partecipanti è fondamentale per attestare che la riunione si sia svolta con la partecipazione di tutti i soggetti previsti dalla normativa. Parimenti importante è indicare eventuali assenze giustificate e i motivi delle stesse, nonché i nominativi di eventuali ospiti o esperti intervenuti su specifici argomenti.

L'ordine del giorno costituisce un elemento essenziale del verbale e deve essere trascritto integralmente, evidenziando gli argomenti effettivamente trattati e quelli eventualmente rinviati o non trattati per motivi di tempo. Per ogni argomento all'ordine del giorno, il verbale deve riportare un resoconto sintetico ma completo della discussione, evidenziando le posizioni emerse, le eventuali proposte formulate, e le decisioni assunte. Particolare attenzione deve essere dedicata alla trascrizione delle decisioni, che devono essere formulate in modo chiaro e univoco, indicando eventualmente i soggetti responsabili dell'attuazione e i termini entro cui gli impegni devono essere realizzati. È altresì opportuno che il verbale riporti eventuali riserve o dissensi espressi dai partecipanti, in particolare dal RLS, garantendo una rappresentazione fedele di quanto emerso dalla discussione.

Gestione delle Osservazioni del RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza gode di specifiche prerogative in relazione alla riunione periodica, tra cui la possibilità di presentare osservazioni che devono essere trascritte nel verbale. L'articolo 35, comma 4, del D.Lgs 81/08 stabilisce che le osservazioni del RLS debbano essere allegate al verbale, conferendo loro dignità documentale autonoma. Questa previsione normativa riconosce il ruolo del RLS come garante dei diritti dei lavoratori in materia di sicurezza e garantisce che le sue osservazioni non vengano omesse o travisate nel verbale, anche in caso di dissenso rispetto alle posizioni del datore di lavoro o delle altre figure coinvolte. Il datore di lavoro è tenuto a prendere in considerazione le osservazioni del RLS e a fornire un riscontro motivato, che deve essere trascritto nel verbale o in un documento ad esso allegato.

La gestione delle osservazioni del RLS richiede sensibilità e attenzione, in quanto esse rappresentano un prezitivo contributo al miglioramento del sistema di sicurezza aziendale, per quanto possano talvolta manifestare critiche o perplessità rispetto alle scelte del datore di lavoro. È importante che il verbale dia conto in modo completo e fedele delle osservazioni formulate, evitando sintesi che ne snaturino il contenuto. Il RLS ha diritto che le sue osservazioni siano riportate testualmente o, quantomeno, in forma sostanzialmente equivalente, senza alterazioni del significato. Il datore di lavoro, o il soggetto che presiede la riunione, deve rispondere alle osservazioni del RLS fornendo le necessarie spiegazioni o indicazioni sulle azioni che intende intraprendere. In caso di mancato accoglimento delle osservazioni, il datore di lavoro deve motivare adeguatamente il proprio diniego, fornendo le ragioni tecniche, organizzative o economiche che ostano all'accoglimento.

Conservazione e Firma del Verbale

Il verbale della riunione periodica deve essere sottoposto alla firma di tutti i partecipanti, che attestano la correttezza del suo contenuto e l'avvenuta approvazione. La firma dei partecipanti non costituisce un mero adempimento formale, ma rappresenta il momento in cui il verbale acquisisce la sua validità definitiva, attestando che quanto in esso riportato corrisponde a quanto effettivamente discusso e deciso. È importante che ogni partecipante abbia la possibilità di leggere il verbale prima della firma e di richiedere eventuali correzioni o integrazioni. In caso di dissenso sul contenuto del verbale, il partecipante può apporre la propria firma con riserva, indicando le specifiche contestazioni, oppure rifiutarsi di firmare, fatto salvo che il verbale rimane comunque valido se sottoscritto dalla maggioranza dei partecipanti.

La conservazione del verbale della riunione periodica deve essere effettuata con la massima cura, in quanto si tratta di un documento che può essere richiesto dagli organi di vigilanza in occasione di ispezioni o controlli, e che può assumere rilevanza in caso di contenzioso in materia di infortuni o di violazioni della normativa sulla sicurezza. Il verbale deve essere conservato per un periodo di almeno dieci anni, termine corrispondente al termine di prescrizione per le violazioni più gravi in materia di sicurezza, o comunque per il tempo stabilito dalle normative settoriali applicabili. È opportuno che la conservazione avvenga in luogo sicuro, protetto da accessi non autorizzati, e che siano effettuate copie di backup in formato digitale. La documentazione relativa alla riunione periodica, comprensiva del verbale e degli allegati, deve essere tenuta a disposizione degli organi di vigilanza e del RLS, che devono potervi accedere per l'esercizio delle proprie funzioni.

Ordine del Giorno Tipo e Checklist Preparatoria

Per garantire lo svolgimento efficace della riunione periodica, è opportuno predisporre un ordine del giorno standard che possa essere adattato alle specificità di ciascuna azienda. Un ordine del giorno tipo per la riunione periodica sicurezza art 35 potrebbe includere i seguenti punti: verifica della partecipazione e delle deleghe, approvazione del verbale della riunione precedente, relazione del RSPP sulla situazione di sicurezza aziendale, esame dell'andamento infortunistico nel periodo di riferimento, analisi della situazione relativa ai dispositivi di protezione individuale, verifica del programma di formazione e informazione, esame e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, discussione delle osservazioni del RLS,varie ed eventuali. Questo schema può essere integrato o modificato in funzione delle esigenze specifiche dell'azienda e delle questioni che si ritiene necessario affrontare.

Ordine del Giorno Tipo - Riunione Periodica Sicurezza
1Verifica della partecipazione e delle deleghe
2Approvazione verbale riunione precedente
3Relazione RSPP sulla situazione di sicurezza
4Analisi andamenti infortuni e near-miss
5Situazione DPI: adeguatezza e criticità
6Programma formazione e informazione
7Esame e aggiornamento DVR
8Osservazioni del RLS e riscontri
9Definizione impegni e piano d'azione
10Varie ed eventuali

La preparazione accurata della riunione periodica costituisce un fattore determinante per la sua efficacia e per la qualità delle decisioni che in essa vengono assunte. Di seguito si riporta una checklist preparatoria che può essere utilizzata per verificare che tutti gli adempimenti preliminari siano stati correttamente assolti. In primo luogo, è necessario verificare che tutti i partecipanti obbligatori siano stati convocati con adeguato anticipo, comunicando loro l'ordine del giorno e la documentazione relativa agli argomenti da trattare. È altresì opportuno sollecitare eventuali contributi o segnalazioni che i partecipanti intendano proporre, in modo da consentire una preparazione adeguata. Il RSPP deve predisporre la relazione sulla situazione di sicurezza, aggiornare eventualmente il DVR, e preparare i dati relativi all'andamento infortunistico. Il datore di lavoro deve verificare la disponibilità della sala riunioni e di tutti i materiali necessari.

Checklist Preparatoria Riunione Periodica
AttivitàResponsabile
Convocazione partecipanti obbligatori (minimo 5 giorni prima)Datore di Lavoro / RSPP
Invio ordine del giorno e documentazioneRSPP
Predisposizione relazione situazione sicurezzaRSPP
Elaborazione dati andamenti infortuniRSPP
Verifica aggiornamento DVRRSPP
Predisposizione report formazione effettuataRSPP / Formatori
Preparazione schede DPI in usoRSPP
Raccolta osservazioni preliminari del RLSRLS
Verifica disponibilità sala e materialiSegreteria
Predisposizione modulo verbaleRSPP

Modello di Verbale Scaricabile

Per facilitare la corretta redazione del verbale della riunione periodica, si propone un modello standard che può essere adattato alle esigenze specifiche di ciascuna azienda. Il modello è strutturato in modo da garantire la presenza di tutte le informazioni minime richieste dalla normativa e di fornire uno schema coerente per la registrazione degli argomenti discussi e delle decisioni assunte. È importante sottolineare che il modello ha carattere esemplificativo e che ciascuna azienda potrà personalizzarlo in funzione delle proprie esigenze, pur nel rispetto dei requisiti normativi. Il modello include campi precompilati per le informazioni di rito, spazi strutturati per la trascrizione dell'ordine del giorno e della discussione, tabelle per la registrazione delle decisioni e degli impegni, e sezioni dedicate alle osservazioni del RLS e alle eventuali riserve dei partecipanti.

Modello Verbale Riunione Periodica Sicurezza
VERBALE RIUNIONE PERIODICA
Ai sensi dell'art. 35 D.Lgs 81/08
Data:____/____/________
Ora inizio:____:____
Ora fine:____:____
Luogo:________________________
Modalità:☐ Presenza ☐ Videoconferenza ☐ Mista
PARTECIPANTI
Datore di Lavoro/Rappresentante:________________________
RSPP:________________________
Medico Competente:________________________
RLS:________________________
ORDINE DEL GIORNO
1. ________________________
2. ________________________
3. ________________________
4. ________________________
SVOLGIMENTO E DELIBERE
(Spazio per la descrizione della discussione per ogni punto all'ordine del giorno)
DECISIONI E IMPEGNI
Decisione/ImpegnoResponsabileScadenza
____________________________________________________/____/________
____________________________________________________/____/________
OSSERVAZIONI RLS
(Le osservazioni del RLS sono allegate al presente verbale)
FIRME
Datore di Lavoro________________________
RSPP________________________
Medico Competente________________________
RLS________________________

Sanzioni per Mancata Convocazione

La mancata convocazione della riunione periodica costituisce una violazione degli obblighi previsti dal D.Lgs 81/08 e può determinare l'applicazione di sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, di sanzioni penali. L'articolo 55 del decreto, come modificato dalla Legge 177/2012, prevede un sistema di contravvenzioni che si articola in base alla gravità della violazione e alla sua eventuale reiterazione. Per le violazioni più gravi, che espongano i lavoratori a rischi particolarmente elevati per la vita o la salute, sono previste sanzioni penali che possono arrivare fino a diversi mesi di reclusione e a significative ammende. La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che la mancata effettuazione della riunione periodica integra una violazione degli obblighi di prevenzione che, pur non determinando direttamente un danno ai lavoratori, li priva di uno strumento fondamentale di tutela.

In particolare, la mancata convocazione della riunione periodica può configurare una violazione dell'articolo 18 del D.Lgs 81/08, che impone al datore di lavoro di indire la riunione periodica almeno annualmente. Questa violazione, se commessa in aziende con più di 200 lavoratori, ovvero con almeno 36 lavoratori appartenenti a categorie esposte a rischi particolarmente elevati, può integrare la fattispecie contravvenzionale punita dall'articolo 55, comma 1, lettera a del decreto, con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400 euro. Per le aziende di dimensioni inferiori, la sanzione è ridotta e prevede l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda da 1.500 a 4.000 euro. In caso di reiterazione della violazione, le sanzioni sono ulteriormente aggravate e possono determinare la sospensione dell'attività imprenditoriale.

Oltre alle sanzioni direttamente connesse alla mancata convocazione della riunione periodica, il datore di lavoro può incorrere in ulteriori responsabilità qualora la mancata riunione abbia concorso a determinare o non impedire un infortunio sul lavoro. In questa ipotesi, infatti, la mancata effettuazione della riunione periodica può essere valutata come causa di aggravamento della posizione di garanzia del datore di lavoro, con conseguente aggravamento delle eventuali sanzioni penali applicabili. La giurisprudenza ha più volte evidenziato come la conduzione attiva del sistema di sicurezza, anche attraverso il rispetto degli obblighi di consultazione e informazione, costituisca un elemento essenziale dell'adempimento degli obblighi di prevenzione. È quindi fondamentale che il datore di lavoro dedichi alla riunione periodica l'attenzione necessaria, convocandola nei tempi previsti e assicurandone lo svolgimento effettivo e produttivo.

Domande Frequenti

Il verbale della riunione periodica è obbligatorio?

Sì, il verbale della riunione periodica costituisce un adempimento obbligatorio ai sensi dell'articolo 35 del D.Lgs 81/08. La norma non si limita a prescrivere lo svolgimento della riunione, ma implicitamente richiede che di essa sia redatta documentazione idonea ad attestare il suo svolgimento, gli argomenti trattati e le decisioni assunte. Il verbale rappresenta lo strumento fondamentale per garantire la tracciabilità delle attività di prevenzione e protezione e costituisce l'elemento probatorio principale in caso di contestazioni o ispezioni. La sua mancanza, pur non configurando una specifica contravvenzione autonoma, può essere valutata come elemento di incompletezza del sistema di gestione della sicurezza e può aggravare la posizione del datore di lavoro in caso di infortuni o di violazioni accertate. È quindi indispensabile che il verbale venga regolarmente redatto, sottoscritto dai partecipanti e conservato per il tempo previsto dalla normativa.

Cosa succede se il datore di lavoro non convoca la riunione?

Se il datore di lavoro non convoca la riunione periodica nei termini previsti dalla legge, si configura una violazione degli obblighi stabiliti dall'articolo 35 del D.Lgs 81/08, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 55 del decreto. Come precedentemente illustrato, le sanzioni possono variare dall'ammenda all'arresto in funzione delle dimensioni dell'azienda e della presenza di lavoratori appartenenti a categorie esposte a rischi particolarmente elevati. Oltre alle sanzioni specifiche per la mancata convocazione, il datore di lavoro può incorrere in ulteriori responsabilità qualora la mancata riunione abbia determinato una situazione di pericolo per i lavoratori o abbia concorso a determinare un infortunio. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza può segnalare la violazione agli organi di vigilanza, che provvederanno a effettuare i necessari controlli e, se del caso, a comminare le sanzioni previste. È quindi fortemente sconsigliato omettere la convocazione della riunione periodica, anche in presenza di difficoltà organizzative o di apparenti motivazioni che sembrino giustificare il rinvio.

Il RLS può richiedere una riunione periodica straordinaria?

Sì, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza ha il diritto di richiedere la convocazione della riunione periodica straordinaria ai sensi dell'articolo 35, comma 3, del D.Lgs 81/08. La norma riconosce espressamente questa facoltà al RLS, stabilendo che essa possa essere esercitata quando emergano circostanze significative in materia di sicurezza e, in particolare, quando si siano verificati infortuni significativi o sorgano controversie in materia di sicurezza durante il lavoro. Il datore di lavoro non può rifiutarsi di accogliere la richiesta del RLS e deve procedere alla convocazione della riunione entro un termine ragionevole. La ratio di questa previsione è quella di garantire che il sistema di prevenzione aziendale sia in grado di rispondere tempestivamente a situazioni di criticità che richiedano un confronto immediato tra tutte le figure coinvolte nella gestione della sicurezza. La richiesta del RLS deve essere formulata in forma scritta e deve indicare le circostanze che la giustificano, in modo che il datore di lavoro possa valutare l'urgenza e procedere di conseguenza.

Conclusioni

La riunione periodica sicurezza art 35 rappresenta uno strumento fondamentale per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro, la cui corretta organizzazione e conduzione costituisce un obbligo di legge per il datore di lavoro. Attraverso questo momento di confronto strutturato, le figure chiave del sistema di prevenzione aziendale possono valutare l'efficacia delle misure adottate, analizzare l'andamento degli infortuni, e programmare gli interventi futuri necessari per garantire la tutela dei lavoratori. L'effettiva efficacia della riunione dipende dalla partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti, dalla completezza degli argomenti trattati, e dalla corretta documentazione delle decisioni assunte attraverso il verbale. Non si tratta di un mero adempimento burocratico, ma di un'opportunità concreta per migliorare le condizioni di lavoro e per consolidare la cultura della sicurezza all'interno dell'organizzazione aziendale.

La gestione della riunione periodica richiede competenze specifiche e una preparazione accurata, che non sempre sono disponibili all'interno delle aziende, soprattutto di piccole dimensioni. Per questo motivo, è fondamentale disporre di strumenti adeguati e di supporto qualificato che consentano di assolvere agli obblighi normativi in modo completo ed efficace. Ordex HSE Manager offre una gamma completa di servizi e strumenti per la gestione della sicurezza sul lavoro, inclusa la consulenza per l'organizzazione della riunione periodica, la predisposizione di modelli di verbale, e la formazione delle figure coinvolte. Grazie all'esperienza maturata nel settore della prevenzione, Ordex può supportare le aziende in ogni fase del processo, dalla convocazione alla redazione del verbale, garantendo la conformità alla normativa e la qualità del sistema di gestione della sicurezza.

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INGAS

Scritto da

ing. Alessio S.

Founder & Tech Lead di Ordex · RSPP

Ingegnere informatico e RSPP, è il fondatore di Ordex. Unisce competenza tecnica e normativa per semplificare la gestione della sicurezza sul lavoro e degli adempimenti HSE di aziende e studi di consulenza.

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