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Guide Pratiche 17 July 2026 170 letture

Guida alla Riunione Periodica di Sicurezza (Art. 35)

La riunione periodica di sicurezza prevista dall'art. 35 del D.Lgs 81/08 e obbligatoria per le aziende con piu di 15 dipendenti. Guida pratica: convocazione, partecipanti, ordine del giorno, verbale e follow-up delle azioni.

INGAS
ing. Alessio S.

RSPP e Ingegnere informatico

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Guida alla Riunione Periodica di Sicurezza (Art. 35)

La riunione periodica di sicurezza rappresenta uno dei momenti fondamentali per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro nelle aziende italiane. Disciplinata dall'art. 35 del D.Lgs 81/08, questo appuntamento obbligatorio coinvolge il datore di lavoro, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), il Medico Competente (MC) e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Si tratta di un momento di confronto strutturato che permette di verificare l'efficacia delle misure adottate, analizzare gli incidenti verificatisi e programmare le attività future. In questa guida completa analizzeremo tutti gli aspetti normativi, i partecipanti obbligatori, la corretta redazione del verbale e forniremo un template pratico da utilizzare nelle vostre organizzazioni.

La riunione periodica: obbligo e finalità

Illustrazione per Guida alla Riunione Periodica di Sicurezza (Art. 35)

La riunione periodica di sicurezza costituisce uno degli strumenti essenziali previsti dal legislatore italiano per garantire un sistema efficace di prevenzione dei rischi lavorativi. Questo appuntamento non rappresenta una mera formalità burocratica, ma un vero e proprio momento di analisi e pianificazione che coinvolge tutte le figure chiave della sicurezza aziendale. L'obiettivo principale è quello di verificare periodicamente l'applicazione delle misure di prevenzione e protezione adottate, valutando la loro efficacia e individuando eventuali necessità di interventi correttivi o miglioramenti.

Il quadro normativo di riferimento è particolarmente ricco e articolato. L'art. 35 del D.Lgs 81/08 stabilisce che il datore di lavoro, direttamente o tramite il RSPP, promuova periodicamente la riunione, alla quale partecipino il MC, il RLS o i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La periodicità minima è stabilita dalla legge in dodici mesi, ma diverse circostanze possono rendere necessaria una convocazione straordinaria. L'art. 17 del medesimo decreto, dedicato agli obblighi del datore di lavoro, ribadisce l'importanza della consultazione periodica con i soggetti della prevenzione come elemento cardine del sistema di gestione della sicurezza.

Art. 35 D.Lgs 81/08: quando è obbligatoria

L'articolo 35 del Testo Unico sulla Sicurezza stabilisce con precisione i casi in cui la riunione periodica assume carattere di obbligatorietà. Il primo comma della norma prevede che essa debba essere indetta almeno una volta all'anno, oppure quando emergano significative variazioni nelle condizioni di lavoro o si verifichino infortuni significativi. Questa previsione normativa risponde all'esigenza di mantenere costantemente aggiornata la valutazione dei rischi e di adattare le misure di prevenzione all'evoluzione dell'organizzazione aziendale e delle tecnologie utilizzate.

Le circostanze che impongono una convocazione straordinaria della riunione periodica includono, in particolare, il verificarsi di infortuni sul lavoro che abbiano causato un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni, oppure l'insorgenza di malattie professionali. Analogamente, modifiche sostanziali dei processi produttivi, l'introduzione di nuove attrezzature o sostanze pericolose, o mutamenti nell'organizzazione del lavoro possono rendere necessaria una riunione anticipata. L'art. 28 del D.Lgs 81/08, che disciplina la valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza, deve essere costantemente considerato in queste occasioni, poiché ogni variazione significativa richiede una rivalutazione dei rischi e un aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

La mancata effettuazione della riunione periodica espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, a responsabilità penali. La giurisprudenza ha più volte ribadito che l'omissione di questo adempimento configuri una violazione degli obblighi di consultazione e informazione dei lavoratori, con conseguente possibile configurazione del reato di lesioni colpose in caso di infortunio riconducibile a carenze organizzative.

Aziende con meno di 15 dipendenti: facoltà del RLS

Il legislatore ha previsto una disciplina particolare per le aziende di dimensioni ridotte, riconoscendo che la struttura organizzativa delle piccole imprese presenta caratteristiche specifiche che meritano considerazione differenziata. Nelle imprese con meno di 15 dipendenti, l'art. 35 comma 2 del D.Lgs 81/08 stabilisce che il RLS possa chiedere la convocazione della riunione periodica qualora lo ritenga opportuno. Si tratta di una facoltà e non di un obbligo, che riconosce al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un ruolo proattivo nella gestione della prevenzione anche in contesti dove le risorse organizzative sono più limitate.

Questa previsione normativa non significa tuttavia che le piccole imprese siano esonerate dall'obbligo di riunione periodica. Il datore di lavoro mantiene comunque l'onere di indire l'appuntamento annuale, eventualmente adattandolo alle dimensioni e alle complessità dell'attività aziendale. La riunione può essere più snella nella sua articolazione, ma deve comunque rispettare i contenuti minimi previsti dalla legge e produrre un verbale che attesti l'avvenuto svolgimento e le decisioni assunte. La flessibilità prevista dal legislatore non si traduce in un'elusione degli obblighi di sicurezza, ma in una loro modulazione proporzionata ai rischi effettivamente presenti nell'ambiente di lavoro.

Abbiamo trattato un argomento complementare nella guida su prova di Evacuazione: Organizzazione e Verbale, che ti invitiamo a consultare.

È importante sottolineare che anche nelle piccole imprese il datore di lavoro deve garantire la presenza di tutte le figure obbligatorie della prevenzione. Ciò significa che, in assenza di un RLS aziendale, deve essere designato un rappresentante territoriale o di sito che possa partecipare efficacemente alla riunione. L'ispettorato del lavoro verifica con particolare attenzione il rispetto di questi adempimenti anche nelle realtà di minori dimensioni, consapevole che le piccole imprese presentano spesso livelli di vulnerabilità superiori rispetto alle grandi organizzazioni strutturate.

Chi deve partecipare

Illustrazione per Guida alla Riunione Periodica di Sicurezza (Art. 35)

La corretta identificazione dei partecipanti alla riunione periodica di sicurezza rappresenta un aspetto cruciale per la validità dell'adempimento. Il legislatore ha individuato con precisione le figure la cui presenza è considerata indispensabile, distinguendo tra partecipanti obbligatori e partecipanti la cui presenza è ammessa ma non strettamente necessaria. Questa distinzione ha rilevanza sia sotto il profilo della validità della riunione sia sotto quello dell'eventuale contestazione di violazioni normative.

Datore di lavoro, RSPP, MC, RLS

I partecipanti obbligatori alla riunione periodica di sicurezza sono individuati espressamente dall'art. 35 del D.Lgs 81/08 e comprendono il datore di lavoro (o un suo delegato con poteri adeguati), il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Ciascuna di queste figure riveste un ruolo specifico e insostituibile nel processo di gestione della prevenzione, e la loro partecipazione garantisce una visione completa e multidisciplinare delle problematiche di sicurezza aziendale.

Il datore di lavoro presiede la riunione e assume la responsabilità delle decisioni finali. Egli deve partecipare direttamente o delegare un soggetto con adeguati poteri decisionali, poiché la riunione costituisce un momento di confronto strategico che può portare all'adozione di misure impegnative per l'azienda. La sua presenza garantisce il collegamento tra le scelte operative di prevenzione e le politiche aziendali complessive. Il RSPP fornisce il supporto tecnico necessario per la valutazione dei rischi e la proposta di misure di prevenzione, portando all'attenzione dei partecipanti le problematiche tecniche emerse nel corso delle attività di controllo e sorveglianza.

Il Medico Competente contribuisce con la sua competenza specifica in materia di medicina del lavoro e tossicologia, fornendo informazioni essenziali sulla salute dei lavoratori, sui risultati della sorveglianza sanitaria e sulle eventuali correlazioni tra condizioni di lavoro e patologie rilevate. La sua partecipazione è particolarmente importante per la valutazione dell'efficacia delle misure di prevenzione adottate e per l'individuazione di interventi mirati alla protezione della salute dei lavoratori esposti a rischi specifici. Il RLS rappresenta infine il punto di vista dei lavoratori, portando all'attenzione della riunione le segnalazioni e le preoccupazioni provenienti dai colleghi e verificando che le misure di prevenzione siano effettivamente adeguate alle condizioni operative reali.

Altri partecipanti facoltativi

Oltre ai partecipanti obbligatori, la riunione periodica può prevedere la presenza di altri soggetti la cui competenza risulti utile per la trattazione di specifiche tematiche. Il comma 1 dell'art. 35 fa riferimento alla possibilità di invitare consulenti esterni, rappresentanti di servizi pubblici competenti in materia di sicurezza sul lavoro, o rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Questi partecipanti non sono obbligatori, ma possono essere chiamati a contribuire quando la discussione di determinate questioni richieda competenze specialistiche non disponibili tra i partecipanti abituali.

I dirigenti e i preposti possono essere coinvolti nella riunione quando si tratti di analizzare aspetti operativi specifici o di verificare l'applicazione delle misure di prevenzione nelle aree di loro competenza. La loro partecipazione consente di ottenere informazioni dettagliate sulle condizioni effettive di lavoro e sulle difficoltà incontrate nell'applicazione delle procedure di sicurezza. I responsabili dei singoli servizi aziendali, come il responsabile del servizio manutenzione o il responsabile degli acquisti, possono analogamente essere invitati quando si debbano discutere questioni di loro competenza, ad esempio relative alla scelta di nuove attrezzature o alla definizione di specifiche tecniche per i dispositivi di protezione individuale.

Puoi trovare informazioni aggiuntive nel nostro approfondimento su Come Gestire un Infortunio sul Lavoro: Passo dopo Passo.

È fondamentale che la partecipazione dei soggetti facoltativi non alteri la natura e la finalità della riunione, che deve rimanere un momento di confronto tra le figure istituzionali della prevenzione. Il verbale deve comunque registrare la presenza di tutti i partecipanti, indicandone il ruolo e la competenza, in modo da garantire la tracciabilità delle decisioni assunte e la trasparenza del processo decisionale.

Ordine del giorno tipo

Illustrazione per Guida alla Riunione Periodica di Sicurezza (Art. 35)

La definizione di un ordine del giorno strutturato rappresenta un elemento essenziale per il corretto svolgimento della riunione periodica di sicurezza. Un ordine del giorno ben definito consente di affrontare in modo sistematico tutti gli aspetti rilevanti della gestione della prevenzione, garantendo che nessun tema importante venga trascurato e che i tempi di discussione siano adeguatamente distribuiti. La struttura dell'ordine del giorno deve riflettere le priorità della prevenzione e adattarsi alle specificità dell'attività aziendale, pur mantenendo alcuni elementi fondamentali che la normativa e la prassi consolidata hanno individuato come irrinunciabili.

Revisione DVR e valutazione rischi

La revisione del Documento di Valutazione dei Rischi costituisce uno dei punti fondamentali dell'ordine del giorno della riunione periodica. L'art. 17 comma 1 lettera a) del D.Lgs 81/08 impone al datore di lavoro l'obbligo di elaborare il DVR, ma è altrettanto importante che questo documento sia oggetto di periodico riesame per verificarne l'attualità e l'adeguatezza. La riunione periodica rappresenta l'occasione naturale per questa verifica, durante la quale il RSPP illustra le eventuali variazioni intervenute rispetto all'ultima valutazione e propone gli aggiornamenti necessari.

Le circostanze che possono rendere necessaria una revisione del DVR sono molteplici e devono essere attentamente esaminate durante la riunione. L'introduzione di nuove tecnologie, l'acquisto di nuove attrezzature di lavoro, la modifica dei processi produttivi, l'impiego di nuove sostanze o miscele pericolose, i cambiamenti nell'organizzazione del lavoro (come l'introduzione di nuovi turni o la modifica delle mansioni) e gli esiti di eventuali incidenti o near miss sono tutti fattori che possono richiedere una riconsiderazione della valutazione dei rischi. Il verbale deve registrare puntualmente le conclusioni della discussione su questo punto e le eventuali decisioni di procedere all'aggiornamento del documento.

Analisi infortuni e near miss

L'analisi degli infortuni verificatisi nel periodo intercorso dall'ultima riunione costituisce un momento di particolare importanza per l'apprendimento organizzativo e il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza. Ogni infortunio deve essere esaminato con attenzione per individuarne le cause profonde e predisporre misure idonee a prevenirne il ripetersi. Questa analisi non deve limitarsi agli infortuni con conseguenze gravi, ma estendersi anche ai quasi-incidenti (near miss) e alle situazioni pericolose che, pur non avendo causato danni, avrebbero potuto determinare lesioni ai lavoratori.

La metodologia di analisi degli infortuni da adottare durante la riunione può basarsi su diversi approcci, dalla semplice descrizione dell'evento all'applicazione di tecniche più sofisticate come l'analisi delle cause radice (Root Cause Analysis) o l'albero dei guasti. L'importante è che l'esito dell'analisi conduca a conclusioni operative, ovvero all'individuazione di azioni concrete idonee a ridurre la probabilità di accadimento di eventi similari. Il verbale deve riportare non solo la descrizione degli eventi e le conclusioni dell'analisi, ma anche le specifiche azioni decise, i responsabili dell'attuazione e i tempi previsti per la realizzazione.

Piano formativo e sorveglianza sanitaria

Il piano della formazione e il programma della sorveglianza sanitaria rappresentano due strumenti complementari attraverso cui l'azienda sviluppa le competenze dei lavoratori in materia di sicurezza e ne monitora lo stato di salute in relazione ai rischi professionali. Durante la riunione periodica questi due aspetti devono essere esaminati congiuntamente, verificando l'adeguatezza delle iniziative formative rispetto ai rischi presenti e l'efficacia dei controlli sanitari nell'individuare precocemente eventuali effetti negativi sulla salute.

Per completare il quadro, ti segnaliamo anche la nostra guida su Riunione Periodica Sicurezza: Come Organizzarla.

L'art. 37 del D.Lgs 81/08 disciplina la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, stabilendo che essa debba essere sufficiente e adeguata rispetto ai rischi presenti e alle mansioni svolte. La riunione periodica costituisce l'occasione per verificare che il piano formativo sia stato effettivamente attuato secondo le previsioni, identificando eventuali criticità come la mancata partecipazione di alcuni lavoratori o l'inadeguatezza dei contenuti formativi rispetto alle effettive esigenze operative. Analogamente, il programma di sorveglianza sanitaria deve essere esaminato per verificare che tutti i lavoratori esposti a rischi specifici siano stati sottoposti alle visite mediche previste e che i giudizi di idoneità siano stati adeguatamente considerati nell'organizzazione del lavoro.

DPI e misure di prevenzione

I Dispositivi di Protezione Individuale e le misure di prevenzione e protezione tecniche devono essere oggetto di attenta valutazione durante la riunione periodica. L'art. 74 del D.Lgs 81/08 definisce il DPI come qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi presenti o, e la sua scelta, fornitura e manutenzione rappresentano obblighi significativi per il datore di lavoro.

La discussione su questo punto dell'ordine del giorno deve verificare che i DPI siano effettivamente disponibili per tutti i lavoratori che ne necessitano, che siano adeguati ai rischi da neutralizzare e che siano mantenuti in condizioni di efficienza attraverso opportune operazioni di manutenzione. Particolare attenzione deve essere dedicata alla verifica dell'effettivo utilizzo dei DPI da parte dei lavoratori, poiché la mera disponibilità di tali dispositivi non è sufficiente a garantire la protezione se i lavoratori non li indossano correttamente durante tutte le situazioni di rischio. Le eventuali difficoltà nell'utilizzo dei DPI, le segnalazioni dei lavoratori circa la loro inadeguatezza e le proposte di miglioramento devono essere discusse e registrate nel verbale.

Come redigere il verbale

La redazione del verbale della riunione periodica di sicurezza costituisce un adempimento di particolare rilevanza, poiché questo documento attesta l'avvenuta realizzazione dell'incontro e registra le decisioni assunte. Un verbale ben redatto non ha solo funzione probatoria, ma rappresenta uno strumento utile per il follow-up delle azioni decise e per la verifica del miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza. La responsabilità della redazione spetta tipicamente al RSPP o a un altro soggetto designato dal datore di lavoro, ma il contenuto del verbale deve essere condiviso e approvato da tutti i partecipanti.

Con il nostro gestionale per la sicurezza sul lavoro puoi semplificare notevolmente la gestione di questi obblighi.

Contenuti obbligatori del verbale

Il verbale della riunione periodica di sicurezza deve contenere una serie di informazioni obbligatorie che ne garantiscano la completezza e l'utilizzabilità. In primo luogo devono essere indicati la data, l'ora e il luogo di svolgimento della riunione, nonché la sua natura (ordinaria o straordinaria). Devono inoltre essere elencati tutti i partecipanti, indicando per ciascuno il ruolo ricoperto nell'ambito del sistema di prevenzione aziendale e, nel caso di partecipanti esterni, la loro qualifica e il soggetto per conto del quale intervengono.

L'ordine del giorno effettivamente trattato deve essere riportato dettagliatamente, evidenziando eventuali punti aggiunti o non discussi per mancanza di tempo. Per ogni punto all'ordine del giorno, il verbale deve registrare sinteticamente gli interventi dei partecipanti, le osservazioni emerse e le conclusioni raggiunte. Particolare cura deve essere dedicata alla trascrizione delle decisioni assunte, che devono essere formulate in modo chiaro e univoco, indicando con precisione le misure adottate, i soggetti responsabili dell'attuazione e i tempi previsti per la realizzazione.

Il verbale deve concludersi con l'indicazione della data della prossima riunione periodica (salvo diverse determinazioni) e con le firme del datore di lavoro (o del presidente della riunione) e del verbalizzante. È inoltre opportuno che il verbale sia sottoposto a firma per presa visione anche da parte degli altri partecipanti, in modo da attestare la condivisione del contenuto e l'assenza di contestazioni sullo svolgimento dei lavori e sulle decisioni assunte.

Registrazione delle decisioni e azioni

La registrazione delle decisioni assunte durante la riunione rappresenta l'elemento più importante del verbale, poiché costituisce la base per il successivo monitoraggio delle attività di miglioramento. Ogni decisione deve essere trascritta in modo da risultare comprensibile anche a chi non abbia partecipato alla riunione, evitando formulazioni generiche o ambigue che potrebbero dar luogo a interpretazioni discordanti. È preferibile adottare una struttura che distingua chiaramente tra le decisioni di carattere strategico, le azioni operative immediate e gli impegni per il medio-lungo periodo.

Per ogni azione decisa devono essere indicati con precisione il contenuto specifico dell'intervento da realizzare, il soggetto o i soggetti responsabili dell'attuazione, la data entro la quale l'azione deve essere completata (o le tappe intermedie previste) e gli eventuali indicatori che consentiranno di verificarne l'efficacia. Questa granularità informativa è essenziale per consentire un efficace follow-up, poiché permette di verificare in modo oggettivo il rispetto degli impegni assunti e di individuare tempestivamente eventuali criticità nell'attuazione delle misure decise.

Il verbale deve infine prevedere uno spazio dedicato alla verifica delle azioni decise nelle riunioni precedenti, in modo da tracciare lo stato di avanzamento del piano di miglioramento continuo della sicurezza aziendale. Questa verifica costituisce un momento importante del processo di gestione della prevenzione, poiché consente di individuare eventuali ritardi o insuccessi nell'attuazione delle misure programmate e di adottare le necessarie azioni correttive.

Template verbale riunione periodica

Di seguito viene fornito un modello di riferimento per la redazione del verbale della riunione periodica di sicurezza, che le aziende possono adattare alle proprie specifiche esigenze. Il template è strutturato in modo da garantire la completezza della documentazione e la tracciabilità di tutti gli elementi rilevanti.

Il nostro strumenti per la gestione della sicurezza e progettato proprio per rispondere a queste esigenze operative.

SEZIONE CONTENUTO
Intestazione VERBALE RIUNIONE PERIODICA DI SICUREZZA - Art. 35 D.Lgs 81/08
Dati generali Data, ora, luogo, tipo riunione (ordinaria/straordinaria)
Partecipanti Elenco con ruolo e funzione di ciascun partecipante
Ordine del giorno Punti trattati e eventuali integrazioni
Verbale punti Discussione dettagliata per ogni punto dell'o.d.g.
Decisioni assunte Elenco con azione, responsabile, scadenza
Verifica precedenti Stato azioni decise nella riunione precedente
Prossima riunione Data proposta o periodicità confermata
Firme Presidente, verbalizzante, partecipanti per presa visione

Gestire riunioni e follow-up con Ordex

La gestione efficace della riunione periodica di sicurezza e il follow-up delle decisioni assunte rappresentano sfide significative per le organizzazioni, soprattutto quando il sistema di prevenzione coinvolge stabilimenti multipli o un elevato numero di figure operative. Ordex HSE Manager offre una soluzione integrata per la gestione di tutti gli aspetti della sicurezza sul lavoro, dalla pianificazione delle riunioni alla tracciabilità delle azioni decise, dalla conservazione della documentazione alla generazione di reportistica di sintesi.

Il modulo dedicato alla gestione delle riunioni periodiche consente di automatizzare la convocazione dei partecipanti, di strutturare l'ordine del giorno in modo coerente con i requisiti normativi e di redigere verbali completi attraverso funzionalità di supporto alla compilazione. Il sistema permette inoltre di tracciare lo stato di avanzamento delle azioni decise, inviando promemoria automatici ai responsabili indicati e segnalando tempestivamente eventuali ritardi rispetto alle scadenze pianificate.

L'integrazione con gli altri moduli di Ordex HSE Manager consente di collegare le decisioni della riunione periodica alle attività di valutazione dei rischi, al piano formativo, alla sorveglianza sanitaria e alla gestione dei DPI, creando un sistema coerente e interconnesso. I report generati dal sistema permettono di analizzare l'andamento nel tempo degli indicatori di sicurezza e di documentare l'efficacia delle misure adottate, fornendo elementi utili per il miglioramento continuo del sistema di gestione della prevenzione.

Domande Frequenti

Con quale frequenza è obbligatoria la riunione periodica di sicurezza?

L'art. 35 comma 1 del D.Lgs 81/08 stabilisce che la riunione periodica debba essere indetta almeno una volta all'anno. Questa periodicità minima rappresenta un obbligo per tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione o dal settore di appartenenza. Tuttavia, il datore di lavoro può convocare riunioni straordinarie ogni volta che si verificano circostanze che lo richiedano, come modifiche significative dei processi produttivi, l'introduzione di nuovi rischi, il verificarsi di infortuni con caratteristiche rilevanti o richieste del RLS. La riunione straordinaria non sostituisce ma si aggiunge a quella annuale ordinaria.

Cosa succede se il RLS non partecipa alla riunione?

La partecipazione del RLS alla riunione periodica, sebbene non costituisca un obbligo giuridico individuale nel senso di sanzione diretta, è fondamentale per la validità dell'adempimento. Se il RLS è assente ingiustificato, la riunione può comunque svolgersi con gli altri partecipanti obbligatori, ma il verbale deve dare atto dell'avvenuta convocazione e dell'assenza del rappresentante dei lavoratori. È consigliabile documentare la convocazione con comunicazione scritta e prova di ricezione, in modo da poter dimostrare l'adempimento dell'obbligo di legge anche in caso di contestazioni successive.

Il verbale della riunione periodica deve essere conservato?

Sì, il verbale della riunione periodica di sicurezza deve essere conservato per almeno dieci anni, termine corrispondente al termine di prescrizione per le sanzioni amministrative in materia di sicurezza sul lavoro, e comunque per tutta la durata del rapporto di lavoro dei lavoratori interessati. La conservazione deve garantire la disponibilità del documento in caso di richiesta da parte degli organi di vigilanza o in caso di contenzioso. Ordex HSE Manager offre funzionalità di archiviazione digitale sicura che garantiscono l'integrità e la reperibilità dei verbali nel tempo.

La riunione periodica può essere svolta in videoconferenza?

La normativa vigente non prevede modalità specifiche per lo svolgimento della riunione periodica di sicurezza, lasciando al datore di lavoro la scelta delle modalità più opportune. Alla luce dell'evoluzione normativa e della prassi consolidata durante l'emergenza pandemica, lo svolgimento in videoconferenza è generalmente considerato ammissibile, a condizione che siano garantite l'identificazione dei partecipanti, la possibilità di intervento nella discussione e la redazione di un verbale che attesti l'effettivo svolgimento dell'incontro. È tuttavia consigliabile verificare che il contratto collettivo applicato o eventuali accordi aziendali non prevedano diversamente.

Chi è esonerato dalla partecipazione alla riunione periodica?

L'art. 35 del D.Lgs 81/08 non prevede esenzioni esplicite dalla partecipazione alla riunione periodica per le figure obbligatorie (datore di lavoro, RSPP, MC, RLS). Tuttavia, in caso di impedimento temporaneo, il datore di lavoro può farsi rappresentare da un delegato dotato di adeguati poteri, mentre il RSPP può farsi sostituire da un collaboratore del servizio di prevenzione. Il Medico Competente può partecipare anche mediante conferenza telefonica o videoconferenza, come espressamente previsto dalla normativa. È fondamentale che le eventuali sostituzioni non compromettano la qualità del confronto e la completezza delle competenze necessarie.

Conclusioni

La riunione periodica di sicurezza rappresenta un adempimento normativo di fondamentale importanza per la gestione efficace della salute e sicurezza sul lavoro. Il corretto svolgimento di questo appuntamento, dalla sua convocazione alla redazione del verbale, dalla discussione dei punti all'ordine del giorno al follow-up delle decisioni assunte, richiede competenze specifiche e un impegno costante da parte di tutte le figure coinvolte nel sistema di prevenzione aziendale.

L'art. 35 del D.Lgs 81/08 fornisce il quadro normativo di riferimento, ma la sua applicazione efficace richiede un approccio professionale e una documentazione accurata. L'adozione di strumenti digitali come Ordex HSE Manager può facilitare significativamente la gestione di questo processo, garantendo la conformità normativa e supportando il miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

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Scritto da

ing. Alessio S.

Founder & Tech Lead di Ordex · RSPP

Ingegnere informatico e RSPP, è il fondatore di Ordex. Unisce competenza tecnica e normativa per semplificare la gestione della sicurezza sul lavoro e degli adempimenti HSE di aziende e studi di consulenza.

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